<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3185715206393765529</id><updated>2011-08-14T07:26:10.924-07:00</updated><title type='text'>La Crisi Finanziaria dei Mutui Sub-Prime</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3185715206393765529/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Movimento per Liberalizzazione Mercato del Credito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>6</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3185715206393765529.post-7289733588215105084</id><published>2010-11-17T01:17:00.000-08:00</published><updated>2011-02-18T03:15:42.066-08:00</updated><title type='text'>Cap. 6 - La banca universale: pozzo senza fondo o buco nero ?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Negli Stati Uniti, dopo avere drenato a causa dei mutui &lt;em&gt;sub-prime&lt;/em&gt; - dagli inizi del 2009 ad oggi - oltre un miliardo di dollari di potenziali perdite &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(1)&lt;/span&gt; dalle pieghe dei bilanci delle grandi banche universali e dal connesso sistema bancario ombra (cfr. Cap. 1), la banca centrale (Fed), dopo aver quasi triplicato il suo bilancio durante lo stesso periodo di tempo, ha deciso di stampare ancora piu' moneta per comprare, dicono, titoli del tesoro Usa: e' il c.d. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;quantitative easing 2 - QE2&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Per inciso, i banchieri centrali anziche' l'espressione: "&lt;em&gt;drenare o coprire perdite del sistema bancario&lt;/em&gt;" usano dire: "&lt;em&gt;stabilizzare il sistema finanziario o i mercati&lt;/em&gt;" e per fare cio' occorreranno ancora Usd 600 milioni nei prossimi otto mesi! &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(2)&lt;/span&gt;. Le motivazioni della propaganda sono di favorire la massima occupazione e la stabilita' dei prezzi, cioe' non e' l'acqua che bolle a novanta gradi, ma l'angolo retto! Molti si chiedono che cosa ci sia dietro, ed alcuni azzardano che il QE2 - a differenza del QE1 che e' servito a salvare le banche dalla bancarotta - servira' ad eliminare la presione sui titoli di stato Usa. Il dilemma e' di facile soluzione basta andare a vedere dove saranno acquistati questi titoli, sul mercato primario o su quello secondario? Nel primo caso si finanziera' il governo, nel secondo si copriranno potenziali perdite delle banche. Il problema vero e' che l'oggetto del QE2, non sono farlocchi titoli cartolarizzati da banditi travestiti da solide banche, ma &lt;em&gt;treasury bills&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Europa, dopo aver speso 4.588 miliardi di euro in aiuti per il sistema finanziario e le banche, negli ultimi due anni fino ad ottobre 2010&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(3)&lt;/span&gt; ed essersi "salvati" l'un l'altro dalla Grecia, i contribuenti e risparmiatori dell'area euro si stanno "salvando" l'un l'altro dall'Irlanda prima e dal Portogallo, poi&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(4)&lt;/span&gt;. Alla fine, dopo essersi tutti auto-"salvati" ad uno ad uno, speriamo che i contribuenti e risparmiatori europei tutti insieme riescano anche a salvarsi dall'Unione Europea, ben rappresentata dal gatto &lt;em&gt;Jose'&lt;/em&gt; e la volpe &lt;em&gt;Herman&lt;/em&gt;, e da Mangiafuoco &lt;em&gt;Jean-Claude&lt;/em&gt; con la sua nutrita collezione di burattini in maschera, pronti a muoversi a tender di filo: &lt;em&gt;i Romano, i Mario, i Giulio, i Giorgio, gli Azeglio ed i Giuliano&lt;/em&gt;, per citarne alcuni di lingua italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre in Europa, il giochetto di drenare le perdite dai bilanci delle grandi banche universali, sta costando - oltre al fallimento ideale &lt;em&gt;in res&lt;/em&gt; - anche il fallimento strettamente contabile e di bilancio della Banca Centrale Europea (BCE), che si vedra' costretta a chiedere un umiliante aumento del capitale&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(5)&lt;/span&gt;. Tanto per ribadire la solidita' dell'euro! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fallimento ideale del sistema delle banche centrali si e' manifestato nel momento stesso in cui sono state messe in opera le misure c.d. &lt;strong&gt;non convenzionali&lt;/strong&gt;, che nello specifico sono le operazioni di mercato aperto che hanno ad oggetto titoli non governativi, oppure, le aste senza limiti di importo. Con questa tipologia di interventi il ruolo della banca centrale esula dalla politica monetaria ed entra nella politica fiscale, in quanto l'obiettivo di questi interventi non e' la trasmissione delle politica monetaria ma una politica fiscale tesa a salvare alcuni attori del mercato che altrimenti dovrebbero fallire. In democrazia questo &lt;em&gt;modus operandi&lt;/em&gt; e' inaccettabile! L'utilita' economica e sociale del sistema delle banche centrali e' terminata e si e' instaurato un regime, elitario e plutocratico&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(6)&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricchezza delle nazioni, cosi' come la materia, non si crea dal nulla&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(7)&lt;/span&gt;, ma certamente puo' essere distrutta o annichilita. L'anti-materia e strumento di impoverimento delle nazioni - che decisori e burocrati "moderni" hanno a disposizione per distruggere la ricchezza - si chiama: &lt;strong&gt;banca universale&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(8)&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli attuali &lt;strong&gt;atti di accomandigia&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(9)&lt;/span&gt; che l' "&lt;em&gt;European Financial Stability Facility - EFSF&lt;/em&gt;" &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(10)&lt;/span&gt; si appresta a stipulare con gli stati nazionali piu' deboli per salvare le grandi banche, non serviranno certo ad impedire la naturale dissoluzione della banca universale, dopo il suo fallimento nel "modello del flusso circolare del reddito" (cfr. Cap. 2). Attenzione alle impennate dei &lt;strong&gt;prestiti marginali della BCE&lt;/strong&gt;, serviranno da segnale per i risparmiatori di un certo stato nazionale, perche' significa che enormi moli di denaro sono state utilizzate per tamponare i buchi di qualche grande banca zombi (&lt;em&gt;rectius&lt;/em&gt;: insolvente), prima del grande botto proprio dietro l'angolo&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(11)&lt;/span&gt; che trascinera' nel baratro per primi i cittadini di quello stato nazionale occupato dalla grande banca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al fine di accelerare il naturale disfacimento della banca universale, rischio autentico per la stabilita' delle moderne democrazie, economie e loro societa', sono quindi benvenute le iniziative organizzate che propongono ai correntisti la corsa agli sportelli (c.d. &lt;em&gt;bankrun&lt;/em&gt;) ragionata, e non dettata dalla paura come avviene di solito&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(12)&lt;/span&gt;. Di fronte all'inettitudine dei decisori e burocrati, incapaci di prevalere sul potere neo-corporativo delle banche universali, simili iniziative bene organizzate potranno costringere i governi a liberalizzare la raccolta del risparmio tra il pubblico e trasformare il sistema bancario di tipo commerciale in infrastruttura pubblica, cosi' come lo sono ad esempio, i binari della ferrovia, la rete stradale e le dorsali di telecominicazioni.  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;(1) Cfr. voci in blu e azzurro, (&lt;em&gt;Federal agencies debt securities; Mortgage-backet securities&lt;/em&gt;) nel visualizzatore a colori del bilancio della banca centrale Usa (Fed) [&lt;a href="http://blogs.wsj.com/economics/2009/06/11/a-look-inside-feds-balance-sheet-61109-update/"&gt;http://blogs.wsj.com/economics/2009/06/11/a-look-inside-feds-balance-sheet-61109-update/&lt;/a&gt;].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) Cfr. CNNMoney.com, 3 novembre 2010 [&lt;a href="http://money.cnn.com/2010/11/03/news/economy/fed_decision/index.htm"&gt;http://money.cnn.com/2010/11/03/news/economy/fed_decision/index.htm&lt;/a&gt;]. Un ammontare pari allo stipendio netto annuo di circa 20 milioni di lavoratori Usa, dato che nel 2008 lo stipendio medio e' stato di $ 30.774=.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3) Cfr. Asca, 1/12/2010 [&lt;a href="http://www.asca.it/news-UE__AIUTI_STATO_A_SETTORE_FINANZIARIO_OLTRE_4_500_MLD_IN_2_ANNI-971250-ECO&amp;comunicati=1-.html"&gt;http://www.asca.it/news-UE__AIUTI_STATO_A_SETTORE_FINANZIARIO_OLTRE_4_500_MLD_IN_2_ANNI-971250-ECO&amp;comunicati=1-.html&lt;/a&gt;]. Cfr. Reuters.com, 1 dicembre 2010 [&lt;a href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE6B00BL20101201"&gt;http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE6B00BL20101201&lt;/a&gt;]. Tanto per avere un termine di paragone dell'ammontare della spesa, il PIL della Germania nel 2009 ammonta a Usd 3.346,7 miliardi [&lt;a href="http://data.worldbank.org/country/germany"&gt;http://data.worldbank.org/country/germany&lt;/a&gt;]; il PIL dell'Italia nel 2009 ammonta a Usd 2.112,78 miliardi [&lt;a href="http://data.worldbank.org/country/italy"&gt;http://data.worldbank.org/country/italy&lt;/a&gt;].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4) Cfr. per Irlanda, gardian.co.uk, 22 novembre 2010 [&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/business/2010/nov/21/ireland-asks-70bn-eu-bailout"&gt;http://www.guardian.co.uk/business/2010/nov/21/ireland-asks-70bn-eu-bailout&lt;/a&gt;] e per Portogallo, Reuters.com, 26 novembre 2010 [&lt;a href="http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITLDE6AP06O20101126"&gt;http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITLDE6AP06O20101126&lt;/a&gt;].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(5) Cfr. Reuters.com, 13/12/2010 [&lt;a href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE6BC0I820101213"&gt;http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE6BC0I820101213&lt;/a&gt;].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(6) Cfr. elitismo [&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elitismo"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Elitismo&lt;/a&gt;] e plutocrazia [&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Plutocrazia"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Plutocrazia&lt;/a&gt;].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(7) Cfr. [&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Equazioni_di_Maxwell"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Equazioni_di_Maxwell&lt;/a&gt;].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(8) Cfr. lapalissiana chiarezza di Giulio Sapelli, Universita' Statale di Milano, Il Sole 24Ore, 13 novembre 2010: &lt;strong&gt;"L'unica ricetta per limitare le crisi e' spezzare l'industria finanziaria, separare l'attivita' commerciale da quella di investimento: le banche non devono poter usare i depositi dei correntisti per alimentare la leva finanziaria."&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(9) Atto di accomandigia: atto col quale, nel medioevo, un comune o una signoria si metteva sotto il protettorato di un'altro comune o di un'altra signoria, a tempo o in perpetuo. Cfr. Dizionario Storico CNR, voci: accomandigia  [&lt;a href="http://tlio.ovi.cnr.it/voci/000545.htm"&gt;http://tlio.ovi.cnr.it/voci/000545.htm&lt;/a&gt;].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(10) Per E.F.S.F. [Cfr. &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/European_Financial_Stability_Facility"&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/European_Financial_Stability_Facility&lt;/a&gt;]. Salvo che non ci sia qualche beota al mondo che possa credere che i contributi italiani al EFSF li garantisca Tremonti di tasca propria, non si vede proprio con quali poteri senza un legge &lt;em&gt;ad hoc&lt;/em&gt; egli possa legare l'Italia ad assumere in suo nome, validi obblighi giuridici per onorare le garanzie del fondo con Eur 79 miliardi, fino al 30 giugno 2013. Forse i campioni del diritto comunitario pensano che basti una direttiva o un regolamento per sfilare dalle tasche degli italiani la colossale cifra ? Come noto l'art. 11, della Costituzione italiana prevede l'adesione dell'Italia alle Organizzazioni Internazionali che perseguono istituzionalmente la pace e la giustizia fra le Nazioni. Da un punto di vista storico tale disposizione fu pensata dai costituenti per consentire all'Italia di aderire alla nascente O.N.U. Da tale adesione oggi derivano per esempio la partecipazione dell'Italia, per via surrettizia, alle guerra in Afganistan, nei Balcani ed in Iraq, nonostante l'Italia ripudi la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Successivamente l'art. 11 e' stato interpretato - in via asistematica - dalla Corte Costituzionale per pseudo-legittimare le ulteriori e forti limitazioni della sovranita' derivanti dalla partecipazione italiana alle Comunita' Europee e, oggi, all'Unione europea, rendendo cosi' per via interpretativa direttamente applicabili nell'ordinamento intaliano i regolamenti comunitari, le decisioni della Corte Europea, ed in alcuni casi addirittura le direttive europee (Cfr. Cap. 4, nota 8). E' evidente oggi come, di fronte al deficit di democrazia delle istituzioni europee e di fronte alla delicatezza delle materie per cui tali istituzioni vorrebbero legiferare, tale interpretazione sia divenuta insostenibile per il sistema della democrazia parlamentare. L'Unione Europea, pultroppo, prima ancora di fallire sull'euro, e' fallita da tempo nelle sua capacita' di incontrare i bisogni e le aspirazioni degli europei. Bisogni ed aspirazioni che sempre piu' spesso non coincidono con gli interessi delle grandi banche e multinazionali. L'euro e' un vestito cucito apposta per le banche universali e le multinazionali europee, falliti i loro bilanci e' fallito anche l'euro. Da un punto di vista dell'efficacia giuridica, gli accordi presi da esponenti del governo italiano nelle riunioni denominate "Ecofin" ed "Eurogruppo" sono simili a quegli atti di governo che in Italia si definiscono "&lt;strong&gt;decreti interministeriali&lt;/strong&gt;", sempre che essi sono applicativi di una preventiva legge del Parlamento. Diversamente non possono rappresentare altro che semplici dichiarazioni d'intento dei ministri, che lasciano il tempo che trovano nell'economia della truffa innocente, come precisa il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. Cfr. Reuters.com, 6.12.2010 [&lt;a href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/foreignNews/idITLDE6B508B20101206"&gt;http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/foreignNews/idITLDE6B508B20101206&lt;/a&gt;]; [&lt;a href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE6B505520101206"&gt;http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE6B505520101206&lt;/a&gt;.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(11) Cfr. Reuters, 18/11/2011 [&lt;a href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/foreignNews/idITLDE71H0QJ20110218"&gt;http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/foreignNews/idITLDE71H0QJ20110218&lt;/a&gt;] e Rischio Calcolato: "&lt;em&gt;Update: Prestiti Marginali BCE&lt;/em&gt;" [&lt;a href="http://www.rischiocalcolato.it/2011/02/ce-del-marcio-in-portogallo-solo-unaltra-banca-che-salta-in-aria.html"&gt;http://www.rischiocalcolato.it/2011/02/ce-del-marcio-in-portogallo-solo-unaltra-banca-che-salta-in-aria.html&lt;/a&gt;]. Le operazioni di rifinaziamento marginale sono quelle indicate alla voce 5.5 della Situazione contabile consolidata (settimanale) dell’Eurosistema [&lt;a href="http://www.ecb.int/press/pr/wfs/2011/html/index.en.html"&gt;http://www.ecb.int/press/pr/wfs/2011/html/index.en.html&lt;/a&gt;]. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(12) Cfr. l'iniziativa organizzata di Eric Cantona denominata: "&lt;em&gt;Bankrun2010&lt;/em&gt;" [&lt;a href="http://www.bankrun2010.com"&gt;http://www.bankrun2010.com&lt;/a&gt;]. Con tali iniziative peraltro il grande pubblico potra' agevolmente rendersi conto personalmente dell'enorme "&lt;em&gt;gap&lt;/em&gt;" fiduciario esistente tra percezione e realta' del sistema bancario. Difatti normalmente a fronte di Euro 100 depositati, in concreto la banca e' in grado di restituire solo Euro 3 circa, il resto pultroppo, dopo la crisi dei mutui "&lt;em&gt;sub-prime&lt;/em&gt; e' solo aria fritta nell'olio della fiducia percepita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3185715206393765529-7289733588215105084?l=crisi-subprime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/feeds/7289733588215105084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/2010/11/cap-6-la-banca-universale-un-pozzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3185715206393765529/posts/default/7289733588215105084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3185715206393765529/posts/default/7289733588215105084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/2010/11/cap-6-la-banca-universale-un-pozzo.html' title='Cap. 6 - La banca universale: pozzo senza fondo o buco nero ?'/><author><name>Movimento per Liberalizzazione Mercato del Credito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3185715206393765529.post-4936376900822289728</id><published>2010-05-09T02:44:00.000-07:00</published><updated>2011-02-21T06:04:19.918-08:00</updated><title type='text'>Cap. 5 - Si scrive: "Grecia", si legge: "banche"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Come gli Stati Uniti hanno imparato dalla crisi dei mutui &lt;em&gt;sub-prime&lt;/em&gt; che non si puo' mangiare l'uovo quando e' ancora nella "pancia" della gallina, cosi' l'Europa avra' modo di imparare che le mele marcie non vanno tenute nello stesso cesto di quelle sane&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(1)&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' chiaro a tutti ormai che il tentativo di salvataggio della Grecia, in realta', e' il tentativo di salvataggio, a spese dei cittadini degli stati comunitari, delle grandi banche universali europee che detengono nei loro bilanci i titoli di stato greci. Sono banche gia' di per se' insolventi, che hanno gia' delapidato i risparmi dei loro depositanti e che questa volta non potranno nascondere le perdite nelle pieghe dei loro conti&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(*)&lt;/span&gt;. Dovranno essere nazionalizzate e saranno finalmente costrette a chiudere definitivamente i battenti, scalzando via l'&lt;em&gt;elite&lt;/em&gt; politico-finanziaria. Questa cricca delirante usa le autorita' indipendenti, la banca centrale, la commissione europea ed in particolare il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_europeo"&gt;consiglio europeo&lt;/a&gt; (un organismo illegale non previsto nei trattati istitutivi della comunita', sprovvisto di forme di controllo democratico e giurisdizionale), per perseguire un ideale elitario ed antidemocratico &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(**)&lt;/span&gt;.  Adotta il modello del neo-corporativismo giuridico per esercitare l'autoritarismo nella gestione del potere legislativo, usa la commistione pubblico-privato ed agitando i &lt;em&gt;totem&lt;/em&gt; dell'indipendenza e della modernizzazione compie ogni nefandenza pur di procrastinare il piu' ostinato conservatorismo nel mercato del credito, nel potere economico, nell'informazione. Impoverisce irrimediabilmente le comunita' dei lavoratori e rende tutti coloro che non fanno parte della loro confessione non religiosa, dottrinale e liturgica, meno liberi e piu' schiavi. Politici perfettamente allineati, come Frattini, pensano infatti che la spinta al rafforzamento della governance economica europea debba venire dal Fondo Monetario Internazionale anziche' dai suoi cittadini ed elettori! Oppure burocrati perfettamente organici, come Barroso, pensano che i governi debbano decidere su un'unione economica, oltre che monetaria, anziche' i Parlamenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per chi conosce la storia sa' che gli autoritarismi sono piu' facili da instaurare quando si cavalca il malcontento delle masse ed e' noto agli storici quanto siano pericolosi in questo senso piani di salvataggio gia' falliti in partenza o gestiti con lo scopo di portare alla miseria le classi piu' deboli&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(2)&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decisori e burocrati europei di bassa levatura - burattini pronti a raccontare qualsiasi storiella plausibile (speculazione, complotti finanziari, "branchi di lupi" e chissa' cos'altro) pur di gratificare i loro tirapiedi, ossia quelle &lt;em&gt;lobbies&lt;/em&gt; che foraggiano le loro campagne elettorali - sono disposti a rischiare di gettare nella miseria i comuni cittadini piuttosto che risolvere una volta per tutte i problemi finanziari di quelle grandi banche universali, che sono ormai piu' case da gioco che istituti di credito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cittadini sono piu' inclini a sopportare il malgoverno piuttosto che insorgere a farsi giustizia; ma quando "&lt;em&gt; una lunga serie di abusi, prevaricazioni e inganni&lt;/em&gt;" rendono loro manifesta la volonta' di decisori e burocrati di trasgredire deliberatamente le leggi e quando "&lt;em&gt;si perpetuano atti illegali contro le loro liberta' e proprieta' &lt;/em&gt;" essi si levano a difesa dei propri diritti. In questo caso la disobbedienza civile e' legittima (Locke, 1690).&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(a)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'acropoli di Atene quancuno grida: "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Peoples of Europe - Rise Up&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;". Quello che sta' succedendo loro oggi, domani potrebbe succedere ad altri in Europa. Gia' oggi, per salvare le banche dal &lt;em&gt;default&lt;/em&gt; della Grecia, tutti i lavoratori occupati dell'area euro dovranno sacrificare almeno quattro o cinque stipendi! Si parla complessivamente di 860 miliardi di euro, ossia circa 6.000 euro per occupato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oh cittadini d'Europa, chiedete con vigore &lt;strong&gt;l'abolizione della riserva della raccolta del risparmio tra il pubblico in favore delle banche&lt;/strong&gt;, e come per incanto una nuova stagione di stabilita' e crescita, non solo economica, si schiudera' sul futuro. Chiedete con vigore &lt;strong&gt;la liberalizzazione del mercato del credito&lt;/strong&gt; e non sarete piu' costretti a mantenere sanguisughe con il sudore della fronte, ma otterrete nuove opportunita' di lavoro per Voi e per i Vostri figli, una rinnovata progettualita' e una maggiore coesione sociale tra le diverse generazioni! Liberalizzare il mercato del credito significa eliminare le barriere all'entrata di natura legale all'esercizio dell'attivita' di impresa bancaria. Significa dare la facolta' a tutti coloro che ne' hanno l'intenzione di stipulare contratti bancari in forma d'impresa: (i) di deposito bancario; (ii) di apertura di credito; (iii) di anticipazione; (iv) di sconto e (v) di regolare tutte queste operazioni in conto corrente. Sara' poi il libero mercato a decidere chi e' bravo e merita fiducia e chi meno o per nulla! &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(b)&lt;/span&gt;.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Europei svegliatevi!&lt;/strong&gt; Non fatevi truffare cosi' i vostri risparmi! Oppure siete cosi' disinteressati da faticare Voi per far godere ad altri, perfetti criminali, i frutti del Vostro lavoro! &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il Trattato di Maastricht vieta a qualsiasi stato membro di assumersi le passivita' di un altro paese in difficolta', impone al paese insolvente di uscire dall'euro e solo dopo la sua dipartita e' consentito agli altri stati di aiutarlo&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(3).&lt;/span&gt; Ma la regola sacrosanta non vale quando si tratta di difendere gli interessi dell'&lt;em&gt;elite&lt;/em&gt; laicista dei banchieri e dei burocrati a spese dei comuni cittadini&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(4)&lt;/span&gt;. E' lo stesso ministro delle finanze a dichiarare al Parlamento italiano, sapendo di mentire, che un po' di interessi sul prestito fatto alla Grecia dall'Italia servono ad eludere questa regola. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Dov'erano le istituzioni europee quando la Grecia con l'aiuto della &lt;em&gt;Goldman Sachs&lt;/em&gt; truccava con gli &lt;em&gt;swap&lt;/em&gt; i propri conti di bilancio per poter entrare nell'Euro? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il meccanismo e' sempre il medesimo, quello della truffa innocente, del dire una cosa per un'altra, del far apparire buono cio' che e' marcio, per lucrare sull' asimmetria informativa. Le strategie di megamarketing impongono agli organi di informazione di chiamare "&lt;em&gt;maxi-scudo salva-euro&lt;/em&gt;" cio' che in realta' e' "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;un maxi-scudo salva-banche&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;", ed agli esponenti delle BCE di dire che le operazioni di mercato aperto (acquisto di &lt;em&gt;bond&lt;/em&gt;) condotte illegalmente&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(***) &lt;/span&gt;dalla banca centrale sui titoli di stato non hanno effetto sull'inflazione, quando e' ben noto il contrario!&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(****)&lt;/span&gt; A dire che la moneta che affluisce al sistema "&lt;em&gt;serve per stabilizzare i mercati&lt;/em&gt;" mentre va' a coprire le perdite delle banche universali! &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(5)&lt;/span&gt;  E forse anche quelle delle assicurazioni. &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(6)&lt;/span&gt;  I londinesi di finanza se ne intendono e sanno bene come funziona il sistema finanziario.&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(7)&lt;/span&gt; I politici, come Tremonti, si affrettano a dichiarare: "&lt;em&gt;abbiamo evitato la catastrofe, l'Europa ora e' molto piu' forte&lt;/em&gt;" mentre in realta' "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;la catastrofe e' solo rinviata e di piu' forte in Europa c'e' solo la neo-corporazione dei banchieri universali e dei burocrati&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;". In verita' e' in atto la piu' colossale redistribuzione della ricchezza dalle tasche dei lavoratori alle tasche dei banchieri e dei burocrati. Le prove sono sotto gli occhi di tutti quelli le vogliono vedere: nelle quotazioni di mercato dei titoli delle banche universali e nel cambio dell'euro, le prime con rialzi del 20% mentre il secondo e' in forte ribasso! &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(8)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il &lt;strong&gt;maxi-scudo&lt;/strong&gt; e' un fondo (una cassa) riempito con Eur 750 miliardi, che tecnicamente si chiama "&lt;strong&gt;European Financial Stability Facility - EFSF"&lt;/strong&gt;, un veicolo, degno della peggiore tradizione delle cartolarizzazioni stile &lt;em&gt;sub-prime&lt;/em&gt;, che si indebiterà emettendo sul mercato titoli per raccogliere moneta, quindi per comprare altri titoli (non si sa' bene di chi) sull'orlo dell'insolvenza (in inglese: &lt;em&gt;default&lt;/em&gt;). Questo fondo emettera i titoli con garanzia degli stati europei che quindi andranno a finire nei migliori portafogli dei fondi di investimento gestiti dalle banche, ma piu' verosimilmente nei portafogli (meno controllabili) dei fondi pensione, gestiti dalle compagnie di assicurazioni. In sostanza, affinche' anche l'&lt;strong&gt;uomo della strada&lt;/strong&gt; possa capire, questo fondo altro non e' che "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;un bel barile riverniciato a nuovo, con uno strato di marmellata sotto il coperchio, pieno di letame, spacciato per concime di ultima generazione, in grado di far crescere - seminando i Vostri soldi annaffiati - gli alberi del denaro&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;"!&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(9)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;In uno stato ricco vivono cittadini poveri, mentre in uno stato povero vivono cittadini ricchi, sara' bene ricordarselo quando si dovranno pagare le tasse. &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(10)&lt;/span&gt;  Gia' anche quella di pagare le tasse e' una regola che puo' essere elusa. Lo sanno bene i banchieri che per decenni hanno incrementato il prodotto interno lordo dei paradisi fiscali con strutture appositamente dedicate a questo ed altri scopi! &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(11)&lt;/span&gt; Lo sanno bene anche i decisori che hanno sempre avvallato queste pratiche e che, quando e' cambiato il vento (con il G20 di Londra) a causa della crisi finanziaria, si sono affrettati ad approntare i c.d. scudi fiscali per permettere alle banche universali di rimpatriare a basso costo, nelle loro casse ormai vuote, gli ingenti capitali illegalmente esportati! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;L'Europa laicista, elitaria, neo-corporativa ed anti-democratica dei burocrati, dei banchieri, delle multinazionali e dei gruppi di interesse, ha gia' in mente per loro il prossimo pasto gratis a Vostre spese, cari Europei, si chiama fisco europeo&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(12)&lt;/span&gt;. Una miscela di imposte prelevata direttamente dalle Vostre tasche con il beneplacito dei politici nazionali. Cari Europei e' suonata l'ora della sveglia, se non volete ritrovarVi, tra qualche anno, servi di una nuova zolla!     &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;---&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(*) Il meccanismo della truffa innocente e' ormai noto. Agendo sui principi contabili (usi), nei periodi di vacche grasse, si permette alle banche (i) di valutare i titoli in portafoglio in base al c.d. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;fair value&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, e quindi (ii) di distribuire gli utili (per spolparle), anche se questi utili sono meramente stimati, e, benche' non siano effettivamente realizzati! La cosa peraltro - almeno in Italia - e' illegale (e sanzionata penalmente come falsa comunicazione sociale), per violazione dell'art. 2303, codice civile, che recita: "&lt;em&gt;non puo' farsi luogo a ripartizione di somme tra i soci se non per utili realmente conseguiti&lt;/em&gt;". Per contro nei periodi di vacche magre, si modificano gli usi (principi contabili) sospendendo la valutazione al c.d. &lt;em&gt;fair value&lt;/em&gt; ed introducendo la valutazione al c.d. &lt;strong&gt;costo storico&lt;/strong&gt;, evitando cosi' di contabilizzare in bilancio le perdite, con buona pace per la "&lt;strong&gt;sana e prudente gestione&lt;/strong&gt;" &lt;em&gt;made in bankitalia&lt;/em&gt;.  Cfr. [&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/05/19/Economia%20e%20Lavoro/6_D.shtml?"&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/05/19/Economia%20e%20Lavoro/6_D.shtml?&lt;/a&gt;]. Per la precisione, secondo autorevoli ricerche (R&amp;S - Mediobanca), gli attivi bancari valutati al c.d. &lt;em&gt;fair value&lt;/em&gt; (azioni, obbligazioni, titoli di stato, derivati) sono in media (i) per i gruppi bancari statunitensi il 34% delle attivita' totali (dato sottostimato), (ii) per quelli europei il 43% delle attivita' totali e (iii) per i primi dieci gruppi bancari italiani sono in media il 20% circa del totale degli attivi. Cfr. [&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/05/Banche-rischio-sofferenze.shtml?"&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/05/Banche-rischio-sofferenze.shtml?&lt;/a&gt;]. In Italia, infatti i problemi derivano piu' dal "vecchio stile" dei prestiti fatti agli "&lt;em&gt;amici degli amici&lt;/em&gt;" che non dall'alta finanza speculativa! La situazione di incertezza sulla solvibilita' degli istituti bancari e' tale che gli stessi preferiscono depositare la liquidita' presso la BCE in depositi c.d. &lt;em&gt;overnight&lt;/em&gt; piuttosto che prestare moneta ad altri istituti di credito. Cfr. anche i dati da &lt;em&gt;record&lt;/em&gt; della BCE sui depositi presso la banca centrale, Voce 2.2 del passivo, della "Situazione contabile consolidata dell’Eurosistema" settimanale. [&lt;a href="http://www.ecb.int/press/pr/wfs/2010/html/fs100608.it.html"&gt;http://www.ecb.int/press/pr/wfs/2010/html/fs100608.it.html&lt;/a&gt;]; [&lt;a href="http://www.risk.net/credit/news/1653805/investors-concerned-german-banks-exposure-southern-europe"&gt;http://www.risk.net/credit/news/1653805/investors-concerned-german-banks-exposure-southern-europe&lt;/a&gt;]. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(**) cfr. Conferenza stampa del 1 giugno 2010, MEP Mario Borghezio, su riunione 2010 in Spagna del &lt;a href="http://www.bilderbergmeetings.org/"&gt;Bilderberg Group&lt;/a&gt; [&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ki8gXV88wng&amp;NR=1"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=ki8gXV88wng&amp;NR=1&lt;/a&gt;]. Secondo alcuni questo club costituirebbe un "&lt;strong&gt;gruppo di decisione&lt;/strong&gt;" occulto e non un semplice "&lt;strong&gt;gruppo di riflessione&lt;/strong&gt;", insomma una cupola della framassoneria occulta di alto bordo (o borgo), una mafia (come dicono in sud Italia) alto locata, mondialista, elitaria ed anti-democratica dedita alla costituzione del c.d. "nuovo ordine mondiale" (in inglese: &lt;em&gt; the new world order&lt;/em&gt;). Cfr. [&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/borghezio_ricerca_setta_segreta_padrona_mondo/02-06-2010/articolo-id=449829 "&gt;http://www.ilgiornale.it/interni/borghezio_ricerca_setta_segreta_padrona_mondo/02-06-2010/articolo-id=449829 &lt;/a&gt;]; [&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/world/blog/2010/jun/02/charlie-skelton-bilderberg-spain"&gt;http://www.guardian.co.uk/world/blog/2010/jun/02/charlie-skelton-bilderberg-spain&lt;/a&gt;]; [&lt;a href="http://www.independent.co.uk/news/world/europe/what-are-the-bilderberg-group-really-doing-in-spain-1991021.html"&gt;http://www.independent.co.uk/news/world/europe/what-are-the-bilderberg-group-really-doing-in-spain-1991021.html&lt;/a&gt;]. Giulio Tremonti, 7 settembre 2010, dopo la decisione dell'Ecofin di adottare il c.d. &lt;strong&gt;semestre europeo&lt;/strong&gt; dichiara: &lt;em&gt;Abbiamo un continente, un mercato e una moneta comune... abbiamo avuto ventisette politiche e dovremmo ridurle a una.&lt;/em&gt; La domanda che sorge spontanea e' chi decide questa unica polica? Rappresentanti democraticamente eletti oppure gruppi di decisione occulti? Magari gli stessi che hanno investito Van Rompuy prima ancora del Parlamento Europeo? Le istituzioni europee predicano bene ma razzolano male, difatti i segnali che rivelano l'esistenza di pratiche occulte e di procedure illegali, ai piu' alti livelli decisionali delle istituzioni europee, si moltiplicano e denotano una regia delle politiche comunitarie di stampo neo-corporativo ed elitario, tutt'altro che democratica e trasparente, con grave danno per i cittadini in ogni contesto economico-sociale a vantaggio di una non bene identificata classe dirigente [cfr. Wsj, 24 settembre 2010, comitato segreto per l'euro, &lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703467004575464113605731560.html"&gt;http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703467004575464113605731560.html&lt;/a&gt;], [&lt;a href="http://www.ilriformista.it/stories/apcom/265704/"&gt;http://www.ilriformista.it/stories/apcom/265704/&lt;/a&gt;], [&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/economia/ce_comitato_segreto_che_guida_leuro/26-09-2010/articolo-id=475934-page=0-comments=1"&gt;http://www.ilgiornale.it/economia/ce_comitato_segreto_che_guida_leuro/26-09-2010/articolo-id=475934-page=0-comments=1&lt;/a&gt;]. &lt;br /&gt;Per l'apoteosi delirante di un manipolo di autoritaristi, che privi di legittimazione popolare, pretendono di dirigere con pluralismo limitato, i bilanci, le spese e la fiscalita' degli Stati Nazionali europei, cfr. [Stark, Bce, 25/10/2010 &lt;a href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE69O03820101025"&gt;http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE69O03820101025&lt;/a&gt;]. Le dichiarazioni denotano autoritarismo degno di un regime civile europeo, recano ingiuria all'elettorato di tutta Europa e sono sintomo del cancro del neo-corporativismo giuridico che divora le istituzioni democratiche degli Stati europei e che dovrebbe essere estirpato. Per la Costituzione italiana e' illegale qualsiasi autorita' indipendente che priva di legittazione popolare abbia poteri regolamentari &lt;em&gt;erga omnes&lt;/em&gt;. Nel sistema giuridico basato su principi di legittimazione e di legalita', tale configurazione priva di legittimazione popolare dei poteri legislativi, oltre che tradire la Costituzione, equivale di fatto al ritorno all'esperienza del fascismo! Il Presidente della Repubblica Italiana avrebbe il dovere di tutelare i cittadini da tali pseudo-istituzioni, anziche' condividerle senza riserve [Cfr. Napolitano, 28/10/2010 &lt;a href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE69R03C20101028"&gt;http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE69R03C20101028&lt;/a&gt;].&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(***) cfr. Camera dei Deputati, Interrogazione 4/02247, Risposta scritta del 23 giugno 2009, [&lt;a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=9187&amp;amp;stile=6&amp;amp;highLight=1"&gt;http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=9187&amp;amp;stile=6&amp;amp;highLight=1&lt;/a&gt;]; cfr. per contro, (Atto non Legislativo), Regolamento (EU) n. 407/2010 del 11/05/2010, del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_dell'Unione_europea"&gt;Consiglio dell'Unione europea&lt;/a&gt; [&lt;a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2010:118:0001:0004:IT:PDF"&gt;http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2010:118:0001:0004:IT:PDF&lt;/a&gt;]; per TFUE cfr. [&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Lisbona"&gt;Trattato di Lisbona&lt;/a&gt;]; Per il testo completo del Trattato di Lisbona e per i testi consolidati del Trattato sull'Unione Europea (TUE) e del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE), cfr. [&lt;a href="http://europa.eu/lisbon_treaty/full_text/index_it.htm"&gt;http://europa.eu/lisbon_treaty/full_text/index_it.htm&lt;/a&gt;]. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(****) Obiettivi e strumenti della politica monetaria, cfr. [&lt;a href="http://www.simone.it/economia/economia%20europea/politica_monetaria1.htm"&gt;http://www.simone.it/economia/economia%20europea/politica_monetaria1.htm&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(a) John Locke in verita' parlava apertamente di rivoluzione, ma in eta' contemporanea sarebbe anacronistico. La &lt;strong&gt;disobbedienza civile&lt;/strong&gt; è una forma di lotta politica, attuata da un singolo individuo o più spesso da un gruppo persone, che comporta la consapevole violazione di precise norme di legge, considerate particolarmente ingiuste. La disobbedienza civile si deve svolgere pubblicamente, in modo da rendere evidente a tutti la protesta, ed immediatamente operative le sanzioni previste per la violazione dalle norme di legge ritenute ingiuste. Ad esempio, in politica economica, la disobbedienza civile non puo' essere attuata con l'evasione fiscale, in quanto condotta occulta, ma puo' manifestarsi mediante la semplice omissione del pagamento delle imposte, tale da essere palese ed in grado di provocare l'immediata operativita' delle sanzioni previste dalla legge. Cfr. Henry David Thoreau (1849), [&lt;a href="http://www.liberliber.it/biblioteca/t/thoreau/disobbedienza_civile/html/d_civile.htm"&gt;http://www.liberliber.it/biblioteca/t/thoreau/disobbedienza_civile/html/d_civile.htm&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(b) Berlusconi, Assemblea Annuale Confartigianato, 9 giugno 2010. Cfr. [&lt;a href="http://www.asca.it/news-BERLUSCONI__IN_ITALIA_DIFFICILE_FARE_IMPRESA_PER_CULTURA_COMUNISTA-922322-ECO&amp;comunicati=1-.html"&gt;http://www.asca.it/news-BERLUSCONI__IN_ITALIA_DIFFICILE_FARE_IMPRESA_PER_CULTURA_COMUNISTA-922322-ECO&amp;comunicati=1-.html&lt;/a&gt;]; [&lt;a href="http://www.asca.it/news-IMPRESE__CONFARTIGIANATO__APPREZZIAMO_RIVOLUZIONE_GOVERNO_SU_LIBERTA_-922233-ECO&amp;comunicati=1-.html"&gt;http://www.asca.it/news-IMPRESE__CONFARTIGIANATO__APPREZZIAMO_RIVOLUZIONE_GOVERNO_SU_LIBERTA_-922233-ECO&amp;comunicati=1-.html&lt;/a&gt;]  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(1) Ciampi, 9 maggio 2010, cfr. [&lt;a href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE64800W20100509"&gt;http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE64800W20100509&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(2) cfr. [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_Dawes"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_Dawes&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;] e [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_Young"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_Young&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;(3) Art. 108, Trattato di Roma; Artt. 109 e 125, Trattato di Maastricht; Art. 143, Trattato di Lisbona. Cfr. [&lt;a href="http://it.finance.yahoo.com/notizie/grecia-gruppo-di-bruegel-estendere-art-143-di-lisbona-all-eurozona-asca-0156bc4f6b30.html?x=0"&gt;http://it.finance.yahoo.com/notizie/grecia-gruppo-di-bruegel-estendere-art-143-di-lisbona-all-eurozona-asca-0156bc4f6b30.html?x=0&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;(4) Il conto della spesa ammonta Usd 1 trillione. Cfr. [&lt;a href="http://uk.reuters.com/article/idUKTRE6461B920100510"&gt;http://uk.reuters.com/article/idUKTRE6461B920100510&lt;/a&gt;]. Per gli italiani, la salassata e' di Eur 14,8 miliardi, che saranno rastrellati sul mercato con nuove emissioni di titoli di stato aumentando il debito pubblico [cfr. Mef, comunicato stampa n. 151, del 1/10/2010 &lt;a href="http://www.tesoro.it/ufficio-stampa/comunicati/?idc=25292"&gt;http://www.tesoro.it/ufficio-stampa/comunicati/?idc=25292&lt;/a&gt;]. Sara' necessario quindi ridurre le spese (v. D.L. 78/2010) - visto che in Italia non e' piu' possibile aumentare le tasse senza scatenare una rivoluzione popolare - per mantenere invariata la misura del &lt;strong&gt;rischio di fallimento&lt;/strong&gt; dell'Italia (in inglese: &lt;em&gt;rating&lt;/em&gt;). Cfr. [&lt;a href="http://www.asca.it/news-GRECIA__ITALIA_AUMENTA_EMISSIONI_TITOLI_DI_STATO_PER_AIUTARE_ATENE-921743-BRK-.html"&gt;http://www.asca.it/news-GRECIA__ITALIA_AUMENTA_EMISSIONI_TITOLI_DI_STATO_PER_AIUTARE_ATENE-921743-BRK-.html&lt;/a&gt;]. E poi magari ci sara' anche qualcuno che si stupira' che il differenziale di rendimento (&lt;em&gt;spread&lt;/em&gt;) tra i Btp italiani ed i Bund tedeschi sia al massimo storico! Cfr. [&lt;a href="http://www.asca.it/news-CRISI__SPREAD_BTP-BUND_TOCCA_177_PUNTI__NUOVO_PICCO_STORICO-921791-ECO&amp;comunicati=1-.html"&gt;http://www.asca.it/news-CRISI__SPREAD_BTP-BUND_TOCCA_177_PUNTI__NUOVO_PICCO_STORICO-921791-ECO&amp;comunicati=1-.html&lt;/a&gt;]; [&lt;a href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE6570MY20100608"&gt;http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE6570MY20100608&lt;/a&gt;]. Ma il bello deve ancora venire, prossima tappa - entro tre anni - la &lt;strong&gt;fuga dei capitali&lt;/strong&gt; e di li' a poco il decollo dell'&lt;strong&gt;inflazione&lt;/strong&gt;, quando anche la Germania sara' sfiancata dalle manovre della Merkel. Dopo di che - entro il lustro - &lt;em&gt;bye bye&lt;/em&gt; Euro ed Unione Europea. In Italia, una seria politica di riduzione del debito pubblico e di rilancio dell'economia, dovrebbe affrontare (i) una riperimetrazione della pubblica amministrazione tale da ricomprendere anche le fondazioni bancarie [&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fondazioni_bancarie"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Fondazioni_bancarie&lt;/a&gt;] ; (ii) la separazione delle attivita' di banca d'investimento da quelle di banca commerciale; (iii) un frazionamento degli sportelli delle banche commerciali su base territoriale in funzione dei distretti industriali e (iv) quindi procedere ad una seria privatizzazione con divieti di aggregazione oltre una certa dimensione dell'impresa bancaria; (v) &lt;em&gt;sciogliere le briglia&lt;/em&gt; della Cassa Depositi e Prestiti come braccio finanziario dello Stato. Dopo l'infruttuoso regalo di Ciampi e poi di Amato all'&lt;em&gt;elite&lt;/em&gt; italiana dei banchieri maneggioni, la &lt;strong&gt;nazionalizzazione delle fondazioni bancarie&lt;/strong&gt; - seguita a ruota da quella della Banca D'Italia - e' senz'altro il primo passo verso la normalizzazione - in senso costituzionalmente accettabile - del sistema bancario italiano [&lt;a href="http://corrieredellacollera.wordpress.com/2011/01/10/le-fondazioni-bancarie-e-la-loro-%e2%80%9cnazionalizzazione%e2%80%9d-di-f-venanzi/"&gt;http://corrieredellacollera.wordpress.com/2011/01/10/le-fondazioni-bancarie-e-la-loro-%e2%80%9cnazionalizzazione%e2%80%9d-di-f-venanzi/&lt;/a&gt;]. A tal proposito cfr. anche Giulio Sapelli, Il Mondo n.13 del 14/01/2011: "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Propongo la nazionalizzazione delle fondazioni bancarie, che finora si sono dimostrate inefficienti e clientelari. Lo Stato dovrebbe (ri-)appropriarsi del loro patrimonio, che in fondo e' della collettivita', e che quindi puo' benissimo essere gestito centralmente. E utilizzare tale patrimonio per rendere piu' solide le grandi banche nazionali, alle quali va poi imposta un'operazione di efficienza e di supporto alla crescita delle aziende&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;(5) cfr. Nowotny (Bce), 11 maggio 2010,[&lt;a href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/foreignNews/idITLDE64A0DQ20100511"&gt;http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/foreignNews/idITLDE64A0DQ20100511&lt;/a&gt;]; [&lt;a href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE64A0JA20100511"&gt;http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE64A0JA20100511&lt;/a&gt;]; cfr. Stark (Bce), 12 maggio 2010, [&lt;a href="http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITLDE64B0GA20100512"&gt;http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITLDE64B0GA20100512&lt;/a&gt;]; cfr. anche [&lt;a href="http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITLDE64B12F20100512"&gt;http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITLDE64B12F20100512&lt;/a&gt;] e Trichet (Bce), 12 maggio 2010 [&lt;a href="http://www.ecb.int/press/key/date/2010/html/sp100514.en.html"&gt;http://www.ecb.int/press/key/date/2010/html/sp100514.en.html&lt;/a&gt;]. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;(6) Per l'esposizione delle compagnie di assicurazione ai titoli di stato in Europa, cfr. [&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-05-28/ageas-salva-rating-vendendo-080400.shtml?"&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-05-28/ageas-salva-rating-vendendo-080400.shtml?&lt;/a&gt;]. Cfr. anche i dati della BCE sul &lt;em&gt;Securities Markets Programme&lt;/em&gt;, Voce 7.1 dell'attivo, della "Situazione contabile consolidata dell’Eurosistema" settimanale. [&lt;a href="http://www.ecb.int/press/pr/wfs/2010/html/fs100518.it.html"&gt;http://www.ecb.int/press/pr/wfs/2010/html/fs100518.it.html&lt;/a&gt;]. Per i rendimenti, in Italia, dei fondi pensione rispetto al trattamento di fine rapporto cfr. [&lt;a href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE65E08Q20100615"&gt;http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE65E08Q20100615&lt;/a&gt;]. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;(7) Per il rifiuto della Gran Bretagna di partecipare al &lt;strong&gt;fondo europeo salva-banche&lt;/strong&gt;, cfr. [&lt;a href="http://www.corriere.it/economia/10_maggio_10/cavalera_e6f7d08a-5bf7-11df-92dd-00144f02aabe.shtml"&gt;http://www.corriere.it/economia/10_maggio_10/cavalera_e6f7d08a-5bf7-11df-92dd-00144f02aabe.shtml&lt;/a&gt;]. Come potrebbero infatti i politici britannici giustificare l'aiuto alle banche europee dopo aver portato il paese sull'orlo del baratro per salvare le loro?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;(8) Per l'Italia: cfr. quotazione di lunedi' 10/05/2010 di Banca Intesa ed Unicredit.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;(9) Per la costituzione in Lussemburgo del &lt;strong&gt;mega-fondo europeo salva-banche (e assicurazioni)&lt;/strong&gt; cfr. [&lt;a href="http://in.reuters.com/article/idINIndia-49115120100607"&gt;http://in.reuters.com/article/idINIndia-49115120100607&lt;/a&gt;]. Per la nomina di Klaus Regling a &lt;em&gt;CEO&lt;/em&gt; cfr. [&lt;a href="http://www.gouvernement.lu/salle_presse/communiques/2010/06-juin/08-efsf/index.html"&gt;http://www.gouvernement.lu/salle_presse/communiques/2010/06-juin/08-efsf/index.html&lt;/a&gt;]. Lo scopo del fondo e' quello di mettere, nel migliore dei casi, un po' di &lt;em&gt;aria fritta&lt;/em&gt; (con garanzia di stato) nei bilanci delle banche e assicurazioni, al posto delle perdite. Cfr. Juncker, 12 luglio 2010 [&lt;a href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE66C01520100713?pageNumber=2&amp;virtualBrandChannel=0"&gt;http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE66C01520100713?pageNumber=1&amp;virtualBrandChannel=0&lt;/a&gt;]; Regling, Il Sole24Ore, 14 luglio 2010 [&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-07-14/fondo-salvastati-apre-banche-082243.shtml?"&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-07-14/fondo-salvastati-apre-banche-082243.shtml?&lt;/a&gt;]. Nel peggiore dei casi, le perdite andranno a finire nelle tasche dei contribuenti europei! Tanto per non confondersi, Eur 440 miliardi sono poco piu della meta' di tutta la carta moneta in circolazione denominata in Euro, cfr. voce 1 del passivo della situazione settimanale BCE [&lt;a href="http://www.ecb.int/press/pr/wfs/2010/html/fs100608.it.html"&gt;http://www.ecb.int/press/pr/wfs/2010/html/fs100608.it.html&lt;/a&gt;]. C'e' poi da chiedersi se gli altri comparti industriali europei, altre a quello bancario ed assicurativo, non abbiano anch'essi diritto - nei periodi di vacche magre - ad avere un &lt;strong&gt;fondo europeo salva imprese a spese dei contribuenti&lt;/strong&gt; visto che un fondo statale a questo scopo sarebbe considerato dalla Commmissione europea un aiuto di Stato !  E siccome in poco meno di due anni da un &lt;strong&gt;no!&lt;/strong&gt; secco al &lt;strong&gt;fondo salva-banche a spese dei contribuenti&lt;/strong&gt; si e' passati ad un &lt;strong&gt;si!&lt;/strong&gt; entusiasta, superando ogni avverso limite [cfr. Trichet, La Repubblica, 7 ottobre 2008, &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/economia/crisi-mutui-8/sette-ottobre/sette-ottobre.html"&gt;http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/economia/crisi-mutui-8/sette-ottobre/sette-ottobre.html&lt;/a&gt;], gli altri comparti industriali europei hanno di che ben sperare. D'altro canto si sa' che &lt;em&gt;...al suon della vil moneta ogni rumor s'accheta...&lt;/em&gt; anche (o forse specialmente) nelle "grandi" burocrazie. Piu' recentemente le strategie di megamarketing impongono di chiamare il fondo salva-banche: "&lt;strong&gt;salvagente Ue&lt;/strong&gt;" anziche' "&lt;strong&gt;mangiatoia Ue&lt;/strong&gt;" per politici, burocrati e banchieri falliti [cfr.Il Sole24Ore, 29/9/2010, &lt;a href="http://www.wwwilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-09-29/salvagente-tempo-pieno-080615.shtml"&gt;http://www.wwwilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-09-29/salvagente-tempo-pieno-080615.shtml&lt;/a&gt;]. La neo-corporazione mondialista dei banchieri e' talmente organica alle pseudo-istituzioni europee che nella dichiarazione finale della riunione c.d. Ecofin del 1/10/2010 e' stata inserita questa frase: "&lt;em&gt;Ministri e governatori (delle banche centrali, ndr.) hanno sottolineato i rischi collegati al &lt;strong&gt;mercato del debito sovrano&lt;/strong&gt;, che potrebbero avere un effetto contagioso sul &lt;strong&gt;settore bancario&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. In verita', tutti sono tenuti a sapere che la frase corretta da consegnare alla cronaca avrebbe dovuta essere esattamente opposta: ministri e governatori hanno sottolineato i rischi collegati al &lt;em&gt;sistema bancario&lt;/em&gt;, che potrebbero avere un effetto contagioso sul &lt;em&gt;mercato del debito sovrano&lt;/em&gt;. Un brutto esempio concreto di quello che Berlusconi e' solito definire "&lt;em&gt;un capovolgimento della realta'!&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;(10) Per l'Italia, cfr. comunicato del governo, del 26 maggio 2010, per motivare asprimenti fiscali in Italia ed in Europa  [&lt;a href="http://www.governo.it/Presidente/AudioVisivi/dettaglio.asp?d=58001"&gt;http://www.governo.it/Presidente/AudioVisivi/dettaglio.asp?d=58001&lt;/a&gt;]. Per coloro che non sono convinti, cfr. Paul Krugnam, Il Sole 24Ore, 22 maggio 2010, "&lt;em&gt;Il persistere di disavanzi riflette un calo permanente delle entrate, dovuto in primo luogo alla forte riduzione del Pil potenziale determinata dalla crisi, ma anche all'impatto di una diminuzione dei prezzi delle attività e dei profitti del settore finanziario&lt;/em&gt;" [&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/05/22/Italia/15_A.shtml?"&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/05/22/Italia/15_A.shtml?&lt;/a&gt;]. Cfr. IMF, Fiscal Monitor, 14 maggio 2010. [&lt;a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/fm/2010/fm1001.pdf"&gt;http://www.imf.org/external/pubs/ft/fm/2010/fm1001.pdf&lt;/a&gt;]   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;(11) cfr. [&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2010/04/antiriciclaggio-sentenza-sanmarino-gdf-rogatoria.shtml?uuid=9adf93d4-4d30-11df-bc63-5f30f1ba22d3&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2010/04/antiriciclaggio-sentenza-sanmarino-gdf-rogatoria.shtml?uuid=9adf93d4-4d30-11df-bc63-5f30f1ba22d3&amp;amp;DocRulesView=Libero&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;(12) Il commissario europeo per il bilancio e la programmazione, Janusz Lewandowski, ha annunciato che la Commissione Ue ha proposto di incrementare le risorse finanziarie dirette attraverso l’introduzione di nuovi tributi comunitari. Nel dettaglio la proposta consiste nell’istituire 1. una tassa europea sul trasporto aereo, 2. l’Iva europea, in luogo del prelievo fisso che attualmente viene applicato sulle entrate Iva di ogni stato membro, 3. la vendita diretta di permessi per l’emissione di gas e effetto serra, 4. la partecipazione al gettito di una nuova tassa sulle attività finanziarie o sulle transazioni finanziarie e, infine, 5. la partecipazione al gettito di una nuova tassa sull’energia o di una nuova imposta sulle società. In sostanza l’Europa reclama entrate per finanziarsi e, soprattutto, per ridistribuire fondi; &lt;br /&gt;cfr. [&lt;a href="http://info.rsi.ch/home/channels/informazione/info_on_line/2010/10/19-Verso-una-IVA-europeaA-sin-Janus"&gt;http://info.rsi.ch/home/channels/informazione/info_on_line/2010/10/19-Verso-una-IVA-europeaA-sin-Janus&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3185715206393765529-4936376900822289728?l=crisi-subprime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/feeds/4936376900822289728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/2010/05/si-scrive-grecia-si-legge-banche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3185715206393765529/posts/default/4936376900822289728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3185715206393765529/posts/default/4936376900822289728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/2010/05/si-scrive-grecia-si-legge-banche.html' title='Cap. 5 - Si scrive: &quot;Grecia&quot;, si legge: &quot;banche&quot;'/><author><name>Movimento per Liberalizzazione Mercato del Credito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3185715206393765529.post-2914621337315514288</id><published>2009-05-29T01:09:00.000-07:00</published><updated>2010-11-09T04:08:44.567-08:00</updated><title type='text'>Cap. 4 - Crisi finanziaria e mercati</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' un dato ormai noto ed acquisito che la crisi finanziaria ha avuto origine all'interno del sistema bancario e propagandosi attraverso il sistema finanziario ha contagiato l'intera economia mondiale, causando una grave recessione con perdita di milioni di posti di lavoro ed enormi costi per i bilanci pubblici. Per inciso, le spese nei vari interventi governativi a sostegno del sistema bancario sono stimate in&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; circa $ 14 trilioni, o se si preferisce nel 25% del PIL globale.&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(*)&lt;/span&gt; Le cause della crisi del sistema bancario sono state individuate nell'eccessivo uso della cartolarizzazione dei mutui &lt;em&gt;sub-prime&lt;/em&gt;.&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(1) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Molti commentatori hanno voluto vedere nell'eccessiva deregolamentazione dei mercati finanziari le cause della crisi auspicando una maggiore regolamentazione. E' vero che il "sistema bancario ombra", composto da società veicolo di emanazione bancaria&lt;br /&gt;specializzate nella raccolta (all'ingrosso) del risparmio mediante il collocamento di prodotti strutturati di credito, scambiava i titoli tossici sui mercati finanziari non regolamentati (c.d. &lt;em&gt;over-the-counter&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;otc&lt;/em&gt;), ma non possono essere addebitate alla deregolamentazione dei mercati le cause della crisi, che vanno piuttosto ricercate nelle regole di deconsolidamento accordate alle banche universali. Per inciso, l'espressione &lt;strong&gt;sistema bancario ombra&lt;/strong&gt; denota quella massa di passivita' nascoste, originata dalle stesse banche universali, che non compare nei loro bilanci d'esercizio perche' deconsolidata, ma che deve essere onorata. Il &lt;strong&gt;sistema finanziario ombra&lt;/strong&gt; scambia sui mercati non regolamentati i titoli rappresentativi della massa oscura della banca universale, che resta cosi' nascosta dietro un velo grazie alla compiacenza regolamentare delle banche centrali e delle altre autorita' indipendenti di controllo che ne' consentono il deconsolidamento. Parte di questa massa oscura che abbruttisce i bilanci delle banche universali, con la crisi dei mutui &lt;em&gt;sub-prime&lt;/em&gt; si e' trasformata in cocenti e sonore perdite, e giace senza vita nei bilanci delle banche centrali di mezzo mondo, nell'illusoria speranza che un giorno possa resciuscitare a nuova vita, scatenando tempeste valutarie. Parte e' stata messa nelle tasche delle famiglie e delle imprese, che vedono sfilarsi redditi, posti di lavoro e crescita, in cambio di nulla. Parte si aggira ancora occulta e minacciosa per i mercati in attesa di essere collocata in qualche fondo o bilancio governativo a spese del contribuente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In verita' tutti i mercati finanziari, ad eccezione del mercato "interbancario", sia regolamentati che non regolamentati, hanno funzionato bene in modo efficace ed efficiente nel prezzare sia i titoli atipici, sia le azioni delle banche in odore di fallimento. In particolare i mercati azionari sono stati molto preziosi per il sistema bancario che li ha efficacemente utilizzati per fare liquidita' ed onorare gli impegni.&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(2)&lt;/span&gt; Cio' ovviamente ha causato una caduta dei prezzi dei corsi azionari per la pressione dell'offerta sulla domanda, ma questo fa' parte del gioco&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(3)&lt;/span&gt;. I mercati non regolamentati sono stati altrettanto efficienti nel prezzare i titoli atipici collegati alle cartolarizzazioni dei mutui &lt;em&gt;sub-prime&lt;/em&gt; (c.d. titoli tossici), quando gli attori hanno capito che incorporavano buona parte di carta straccia nonostante i giudizi di ampia solvibilita' - rivelatisi poi del tutto inadeguati - attribuiti dalle agenzie di &lt;em&gt;ratings&lt;/em&gt;.&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(4)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'efficienza del mercato nel prezzare i titoli tossici ha comportato nell'immediatezza, in una relazione di causa-effetto, sia l'aggravarsi della crisi del mercato immobiliare per la scomparsa dei mutui &lt;em&gt;sub-prime&lt;/em&gt; e la correlata domanda di immobili, sia la crisi delle compagnie di assicurazione &lt;em&gt;monoline.&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(5)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'unico mercato fallito e' stato - guarda caso - quello "interbancario", un mercato partecipato solo dalle banche in cui coloro che hanno liquidita' in eccesso rispetto alla domanda programmata di moneta la prestano a coloro che sono a corto. Tuttavia le motivazioni di questo fallimento - guarda caso - non sono state addebitare alla deregolamentazione quanto piuttosto all'asimmetria informativa che si e' venuta a creare tra prestatori e prenditori di moneta. In sostanza le banche non si fidavano piu' le une delle altre e non si prestavano i soldi a vicenda in quanto esistendo un sistema bancario ombra (fuori bilancio) nessuno sapeva distinguere la banche solventi da quelle insolventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo contesto le famiglie, nella maggior parte dei casi, hanno continuato a fidarsi del sistema bancario mentre questo non si fidava piu' di se stesso. In qualche caso c'e' stata la corsa agli sportelli. Emblematica quella del 13 settembre 2007 agli sportelli della banca britannica &lt;em&gt;Northern Rock Bank&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(6)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. La banca fu salvata solo con un intervento straordinario della Banca D'Inghilterra e poi nazionalizzata.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alla luce di tutte queste considerazioni amareggiano le conclusioni per l'Italia a cui e' giunta la 6^ Commissione permanente del Senato che addita il fallimento alla deregolamentazione dei mercati. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Commissione (i) &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;si interroga "&lt;em&gt;sulla validita' dei principi sui quali si regge il rapporto tra le regole e funzionamento dei mercati&lt;/em&gt;", senza interrogarsi pero' sulla validita' dei principi che reggono il rapporto tra le regole ed il funzionamento delle banche e degli altri intermediari finanziari;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; (ii) non contesta la "&lt;em&gt;natura strategica del settore&lt;/em&gt;" del credito rispetto all'economia reale avendo pur formulato su di esso "&lt;em&gt;un giudizio preoccupato sulle responsabilita' sistemiche";&lt;/em&gt; (iii) auspica inspiegabilmente, da un lato, che venga assegnata alla Banca centrale europea la competenza della politica "&lt;em&gt;in tema di mercati finanziari&lt;/em&gt;" dopo quella esclusiva monetaria, mentre dall'altro lamenta:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;la "&lt;em&gt;debole azione della vigilanza ed il mancato operare di meccanismi di controllo&lt;/em&gt;";&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;fenomeni di azzardo morale, "&lt;em&gt;comportamenti scorretti e violazione dei principi etici fondamentali&lt;/em&gt;" non certo dei mercati o dei risparmiatori;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;un doveroso "&lt;em&gt;richiamo convinto e esplicito all'intero sistema bancario ... a porre al centro la tutela del risparmio&lt;/em&gt;" ed alle "&lt;em&gt;autorita' di vigilanza e controllo sulla necessita' di compiere ogni ulteriore sforzo al fine di garantire pienamente l'affidamento che imprese e risparmiatori ripongono nel sistema bancario&lt;/em&gt;" pena la continua perdita di fiducia e credibilita';&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;la presenza di un "&lt;em&gt;sistema bancario ombra&lt;/em&gt;" contrastata dalla netta affermazione del Governatore della Banca D'Italia dell'inesistenza di un tale sistema "&lt;em&gt;fondato sulla circolazione fuori bilancio di prodotti tossici&lt;/em&gt;"; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;la preoccupazione per (a)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; "&lt;em&gt;la mancata trasparenza dei bilanci delle banche&lt;/em&gt;"; (b) "&lt;em&gt;la violazione di regole prudenziali da parte delle banche nell'utilizzazione di strumenti finanziari derivati&lt;/em&gt;"; (c) "&lt;em&gt;la posizione decisamente attendista delle autorita' di vigilanza su tali comportamenti&lt;/em&gt;"; (d) "&lt;em&gt;la diffusione incontrastata di prodotti finanziari non iscritti a bilancio&lt;/em&gt;"; (e) la "&lt;em&gt;perdita di credibilita' ed affidamento del sistema bancario&lt;/em&gt;" in relazione "&lt;em&gt;a meccanismi di finanziamento e copertura dei rischi, posti a carico dei risparmiatori&lt;/em&gt;";&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;un esplicito richiamo alla responsabilita' degli amministratori e dei dirigenti delle banche "&lt;em&gt;al rispetto dei principi etici e deontologici all'altezza del ruolo&lt;/em&gt;". &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;p&gt;Come dire, risparmiatore se ti butti nel fuoco ti fai meno male! &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tutto questo quindi la dice lunga sul potere acquisito dal gruppo di interesse del sistema bancario. Questa &lt;em&gt;lobby&lt;/em&gt; e' chiaramente in grado di soggiogare gli uomini politici ai piu' alti livelli. Il Governo infatti, anziche' mettere in discussione tutta una serie di prerogative del sistema bancario - che vanno dalla autonomia ed indipendenza della banca centrale attinente alla vigilanza degli intermediari, alla negata liberalizzazione del mercato del credito con l'attribuzione della riserva della raccolta del risparmio tra il pubblico - cosa fa', tappa i buchi, si cala le braghe e pianifica di investire di nuovi poteri e prerogative quelle istituzioni dimostratesi per competenza tecnica, prestigio, elevatura morale dei suoi uomini, ben poco affidabili per il compito che era stato loro fiduciosamente conferito di ridurre l'asimmetria informativa tra famiglie ed imprese.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pare veramente assurdo e sconcertante che di fronte ad una crisi causata da un sistema bancario affetto da un'eccessiva e rischiosa concentrazione e da gigantismo incontrollato ed incontrollabile, si invochino ulteriori autorita' indipendenti di controllo sovranazionali&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(7)&lt;/span&gt; con potenzialita' altamente anti-democratiche e neo-corporativiste&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(8)&lt;/span&gt;, anziche' molto piu' democraticamente e legittimamente reintrodurre obblighi di specializzazione del sistema bancario tali da ridurre la dimensione degli intermediari&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(**)&lt;/span&gt; ed introducendo fattori di liberalizzazione del mercato del credito quali l'abrogazione del divieto della raccolta del risparmio tra il pubblico per eliminare l'oligopolio delle banche nel settore, "polverizzare" l'offerta e ridurre il rischio sistemico attraverso il frazionamento e la distribuzione del rischio di credito all'interno di un numero maggiore di competitori che siano banche vere, e quindi senza la possibilita' che il rischio di credito possa essere ri-scaricato sui risparmiatori. &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(8bis)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una reale autonomia decisionale del mondo politico avrebbe dovuto portare a conclusioni diametralmente opposte a quelle della Commissione sopra rappresentate, che mirano a premiare anziche' punire chi ha sbagliato. Meritavano forse maggior peso certe considerazioni svolte dalla Consob&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(9)&lt;/span&gt;: "&lt;em&gt;La crisi dei prestiti interbancari, che assicurano i flussi di liquidita' necessari a garantire l'operativita' delle banche e il rifinanziamento delle posizioni in scadenza, &lt;strong&gt;e' la causa patologica originaria&lt;/strong&gt; che i Governi mondiali devono affrontare per risolvere la crisi e non solo per curare i suoi sintomi e i suoi effetti degenerativi&lt;/em&gt;". La Consob cosi' si e' espressa a parole, ma nei fatti anch'essa ha attacato l'asino dove voleva il padrone ed ha vietato - senza successo - le vendite allo scoperto&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(10)&lt;/span&gt; motivando la scelta "&lt;em&gt;volta a limitare la speculazione&lt;/em&gt;" non certo ai danni dei risparmiatori, quando era noto che le banche dovevano vendere azioni per procurarsi liquidita'.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A sostegno del fatto che i mercati hanno funzionato bene anche nel tempo di crisi e che non sono la sua causa, si riporta quanto confermato dalla Consob, ossia che "&lt;em&gt;non ha registrato condizioni anomale dei mercati ne' tanto meno situazioni di violazione di norme e regole di condotta&lt;/em&gt;". &lt;p&gt;Certo questo veniva confermato ai primi di ottobre 2008, ed oggi? &lt;p&gt;Oggi i mercati rischiano di essere manipolati dal sistema bancario grazie alle quasi infinite risorse monetarie messe a disposizione dalle banche centrali con operazioni definite "non convenzionali" (c.d. &lt;em&gt;quantitative easing&lt;/em&gt;)***. Gia' negli anni trenta, durante la crisi del 1929, la reputazione di blasonate banche d'affari e' stata fortemente compromessa da comportamenti che paiono implicare la manipolazione dei mercati.&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(10) &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;D'altro canto e' noto che i mercati borsistici statunitensi dopo le violente perdite accusate in un primo periodo recuperano terreno sino quasi a pareggiare le iniziali perdite, per poi discendere rapidamente ed inesorabilmente ben al di sotto dei minini precedenti. Nessuno assicura che l'iniziale recupero di allora prima del crollo definitivo non fosse il frutto di una manipolazione.&lt;/span&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La manipolazione dei mercati finanziari ad opera del sistema bancario e' un rischio reale. Alcuni ricercatori ritengono tale rischio di manipolazione delle quotazioni effettivo nel momento in cui gli intermediari bancari intervengono sul mercato come &lt;em&gt;market maker&lt;/em&gt; in quei programmi sponsorizzati dalle societa' di gestione del mercato per aumentare la liquidita' del mercato medesimo. &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(*) cfr. Banking on The State, Piergiorgio Alessandri &amp;amp; Andrew G. Haldane, Bank of England, Nov.2009, [&lt;a href="http://www.bankofengland.co.uk/publications/speeches/2009/speech409.pdf"&gt;http://www.bankofengland.co.uk/publications/speeches/2009/speech409.pdf&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(**) E pur si muove! 21 gennaio 2010, il Presidente degli Stati Uniti D'America, Barack Obama annuncia provvedimenti normativi diretti al settore bancario atti a (i) introdurre limitazioni all'esercizio dell'attivita' bancaria (&lt;em&gt;limit the scope&lt;/em&gt;) quali il divieto all'esercizio di attivita' &lt;em&gt;trading&lt;/em&gt; proprietario, di investimento in &lt;em&gt;hedge funds&lt;/em&gt; e fondi di &lt;em&gt;private equity&lt;/em&gt;; (ii) introdurre limitazioni alle quote di mercato (&lt;em&gt;limit the size&lt;/em&gt;) detenute da singole istituzioni bancarie e finanziarie. Gli annunciati provvedimenti sono stati motivati dall'intento (i) di frenare un'eccessiva assunzione di rischi da parte delle banche e (ii) di proteggere i contribuenti dai costi di salvataggio a carico del bilancio pubblico di imprese finanziarie "troppo grandi per fallire" (&lt;em&gt;too big, to fail&lt;/em&gt;). [&lt;a href="http://www.whitehouse.gov/the-press-office/president-obama-calls-new-restrictions-size-and-scope-financial-institutions-rein-e"&gt;http://www.whitehouse.gov/the-press-office/president-obama-calls-new-restrictions-size-and-scope-financial-institutions-rein-e&lt;/a&gt;]; Grafica interattiva della legge di riforma settore bancario e finanziario, approvata dal Senato USA, luglio 2010 (&lt;em&gt;The Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act&lt;/em&gt;) [cfr. grafico riforma &lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704682604575369030061839958.html?#articleTabs%3Dinteractive"&gt;http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704682604575369030061839958.html?#articleTabs%3Dinteractive&lt;/a&gt;]; [cfr. testo riforma &lt;a href="http://www.sec.gov/about/laws/wallstreetreform-cpa.pdf"&gt;http://www.sec.gov/about/laws/wallstreetreform-cpa.pdf&lt;/a&gt;]. Qualche giorno prima, Il 16 gennaio, Obama aveva annunciato una tassa per le maggiori banche tale da recuperare i fondi dei contribuenti spesi per il salvataggio del settore bancario dall'insolvenza. "&lt;em&gt;We want the taxpayers’ money back, and we’re going to collect every dime&lt;/em&gt;." [&lt;a href="http://www.whitehouse.gov/the-press-office/weekly-address-president-obama-vows-collect-every-dime-taxpayer-funds-helped-big-ba"&gt;http://www.whitehouse.gov/the-press-office/weekly-address-president-obama-vows-collect-every-dime-taxpayer-funds-helped-big-ba&lt;/a&gt;].&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;I due intenti - &lt;em&gt;lobbies&lt;/em&gt; permettendo - sembrano apprezzabili, ma non c'e' alcuna rivoluzione copernicana del settore del credito, che potra' ancora contare su leva finanziaria e su bilanci, o artefatti con valutazioni molto soggettive e poco trasparenti, o peggio materialmente truccati come nel caso &lt;em&gt;Lehman Brothers &lt;/em&gt;[Cfr. &lt;a href="http://www.nytimes.com/2010/03/12/business/12lehman.html?hp"&gt;http://www.nytimes.com/2010/03/12/business/12lehman.html?hp&lt;/a&gt;; e' proprio il caso di dirlo: "lo scandalo &lt;em&gt;Enron&lt;/em&gt;, da questo punto di vista, non e' servito a nulla!]. Le banche continuano ad operare in oligopolio realizzando gli extra-profitti procurati da antichi e tutt'ora vigenti privilegi, quali (i) &lt;strong&gt;la riserva di attivita' della raccolta del risparmio tra il pubblico&lt;/strong&gt; ed (ii) &lt;strong&gt;il credito di ultima istanza, a carico del contribuente&lt;/strong&gt;. Latitano principi contabili stringenti per dare certezza a solidita' e veridicita' dei bilanci delle banche, mancano norme di legge idonee a liberalizzare e modernizzare il mercato del credito, tali da consentire - almeno in parte - la disintermediazione del risparmio del sistema bancario. Queste regole di buon senso potrebbero pero' divenire ineludibili in un futuro prossimo, quando - per frenare l'inflazione galoppante e nel contempo sostenere gli investimenti delle imprese - l'unica ricetta disponibile sara' quella di rendere meno efficiente la creazione e la circolazione della moneta bancaria, e nel contempo fornire alle imprese l'accesso diretto alle risorse finanziarie in eccesso delle famiglie, ormai poco inclini ad accordare la loro fiducia ad un sistema finanziario bancocentrico in decozione. Con le regole attuali, solo decisori e burocrati miopi possono pensare di rinnovare fiducia al sistema bancario e perpetrare l'azzardo morale con risorse finanziarie del contribuente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(***) cfr. Ben S. Bernanke, U.S. House of Representatives, Washington, D.C., 10 Feb. 2010, [&lt;a href="http://www.federalreserve.gov/newsevents/testimony/bernanke20100210a.pdf"&gt;http://www.federalreserve.gov/newsevents/testimony/bernanke20100210a.pdf&lt;/a&gt;]. Da segnalare l'affermazione (semplicistica e forse avventata) secondo cui le operazioni di innondazione di liquidita', c.d. di &lt;em&gt;quantitative easing&lt;/em&gt; "...non hanno imposto costi ai contribuenti, anzi dette operazioni alla fine dei conti verosimilmente genereranno dei sostanziali ritorni per i contribuenti...". Sara'  interessante verificare - alla fine della fiera - l'ammontare di questi "&lt;em&gt;...significant positive returns...&lt;/em&gt;" e quali "&lt;em&gt;...taxpayers...&lt;/em&gt;" ne avranno beneficiato. Sara' anche interessante verificare quanti di questi significativi vantaggi ci saranno ancora quando i contribuenti indosseranno le vesti di lavoratori/imprenditori o di risparmiatori/investitori o di consumatori e quindi quali saranno stati in concreto i risultati della politica economica e redistributiva della ricchezza portata avanti dalla Fed, con il dichiarato e principale scopo di stabilizzare il sistema finanziario. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;(1) in gergo giornalistico e' stata coniata l'espressione "titoli tossici" per indicare tutta una serie di strumenti finanziari atipici (titoli atipici) divenuti illiquidi e che sono riferiti alle cartolarizzazioni dei mutui &lt;em&gt;sub-prime &lt;/em&gt;scambiati su mercati non regolamentati (otc, over-the-counter): &lt;em&gt;Residential Mortgage-Backet Securities&lt;/em&gt; (RMBSs); &lt;em&gt;Asset-Backet Commercial Paper&lt;/em&gt; (ABCP); &lt;em&gt;Collaterized Debt Obligations&lt;/em&gt; (CDOs); &lt;em&gt;Credit Default Swaps&lt;/em&gt; (CDSs). In particolare, i CDSs sono essenzialmente un'assicurazione sul debito e sono costati ad &lt;em&gt;AIG - American Internation Group&lt;/em&gt; la sostanziale nazionalizzazione da parte del Governo statunitense.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;(2) Senato della Repubblica, Indagini conoscitive, XVI Leg. n. 29, marzo 2009 [&lt;a href="http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/209203.pdf"&gt;http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/209203.pdf&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;(3) una grande occasione per i piccoli risparmiatori, ma che certo non ha fatto piacere alle banche, tant'e' che oggi sono impudentemente a richiedere sotto l'egida della banca centrale, oltre alla competenza in campo monetario, anche la competenza in tema di mercati finanziari. Per la matematica, i mercati finanziari sono giochi a somma zero nel senso che se qualcuno guadagna +10, esiste necessariamente una controparte che perde -10, la somma e' sempre pari a 0. Le stanze di compensazione, o &lt;em&gt;Clearing House&lt;/em&gt;, servono proprio a garantire che il gioco sia sempre a somma zero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(4) le agenzie di &lt;em&gt;rating &lt;/em&gt;(tre operatori sostanzialmente si spartiscono il mercato: &lt;em&gt;Moody's&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Standard &amp;amp; Poor's&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Fitch Rating&lt;/em&gt;) sono enti privati che sulla base di metodi e modelli di valutazione matematici non resi noti, offrono valutazioni e stime sulla probabilita' di insolvenza degli emittenti strumenti finanziari. Ovviamente le valutazioni delle agenzie di &lt;em&gt;rating&lt;/em&gt; non sono oggettive ma appunto stimate, e da qui l'annosa questione del conflitto di interesse tra l'agenzia ed il richiedente (e pagante) il giudizio di solvibilita'. Tale giudizio di regola dovrebbe essere inversamente proporzionale al rischio di insolvenza, secondo una tabella prestabilita. Alcuni notano l'anomalia della rilevanza pubblica che la regolamentazione di legge attribuisce al giudizio privato di solvibilita'. Tale rilevanza pubblica del giudizio si riscontra ad esempio nella regolamentazione degli &lt;em&gt;standard&lt;/em&gt; gestione dei fondi pensione (c.d. ERISA negli USA Cfr. &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Employee_Retirement_Income_Security_Act"&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Employee_Retirement_Income_Security_Act&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.securitization.net/pdf/washing.pdf"&gt;http://www.securitization.net/pdf/washing.pdf&lt;/a&gt;), obbligati ad investire in strumenti finanziari con voto non inferiore al c.d. &lt;em&gt;investment grade,&lt;/em&gt; sicche' un'obbligazione che non ha ottenuto un buon giudizio di solvibilita' non puo' entrare nel portafoglio di un fondo pensione. Viceversa un'obbligazione che perde tale giudizio dovra' uscire dal portafoglio. E' ovvio che l'emittente ha tutto l'interesse che il giudizio di solvibilita' che lo riguarda sia il piu' alto possibile visto che per regolamento di legge il migliore giudizio amplia la platea dei potenziali acquirenti (oltre che ovviamente diminuire il costo finanziario del debito data la stima di un minore rischio di insolvenza). Sino all'attuale crisi il &lt;em&gt;business&lt;/em&gt; delle agenzie di &lt;em&gt;rating&lt;/em&gt; si e' retto sulla fiducia dei risparmiatori circa l'adeguatezza dei giudizi, in futuro probabilmente la sola fiducia potrebbe non bastare e le agenzie di rating saranno costrette a dare &lt;strong&gt;pubblica fede&lt;/strong&gt; circa l'adeguatezza dei loro giudizi, con assunzione di responsabilita' verso gli investitori. Per quanto concerne l'errata valutazione dei rischi da parte dei mercati, questa non sarebbe frutto di asimmetrie informative bensi' secondo una speciale teoria di Bini Smaghi (Bce) [cfr. Reuters, 15/9/2010 &lt;a href="http://it.finance.yahoo.com/notizie/ue-bini-smaghi-nuove-norme-bilancio-non-sufficienti-reuters_ids-32e994bc00ab.html"&gt;http://it.finance.yahoo.com/notizie/ue-bini-smaghi-nuove-norme-bilancio-non-sufficienti-reuters_ids-32e994bc00ab.html&lt;/a&gt;], sono i mercati che semplicemente sbagliano a valutare i rischi. Secondo lui, non e' a causa dei trucchi della Grecia (che ha manipolato i propri conti con l'aiuto della Goldman per entrare nell'euro) se prima il rischio Grecia era sottovalutato, non e' colpa delle cartolarizzazioni truffaldine fatte delle banche (con le agenzie di ratings attribuivano triple A alla spazzatura) se i mercati hanno sottovalutato i rischi dei titoli legati ai mutui sub-prime, non sono le asimmetrie informative, o peggio la falsa e cattiva informazione finanziaria, che fanno sopravalutare o sottovalutare il rischio, sono i mercati che sbagliano! E magari c'e' ancora qualcuno che dubita del fatto che le banche centrali abbiano perso credibilita' o rigore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(5) Sono compagnie di assicurazione (prevalentemente statunitensi, cfr. &lt;em&gt;Ambac Financial Group&lt;/em&gt; - AFG, secondo &lt;em&gt;bond insurer&lt;/em&gt; al mondo, il primo era &lt;em&gt;ACA Capital Holdings&lt;/em&gt;) specializzate nel prestare garanzie su rimborsi di capitale e cedole di emissioni di tipo obbligazionario. Esse assicurano cioe' il detentore del titolo obbligazionario dall'insolvenza dell'emittente con specifici contratti assicurativi (&lt;em&gt;Financial Guarantee Insurance&lt;/em&gt; - FGI).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(6) Nel Regno Unito il precedente caso di "corsa agli sportelli" (&lt;em&gt;bank run&lt;/em&gt;) risale al 1866.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(7) Cfr. rapporto De Larosiére [&lt;a href="http://ec.europa.eu/internal_market/finances/docs/de_larosiere_report_en.pdf"&gt;http://ec.europa.eu/internal_market/finances/docs/de_larosiere_report_en.pdf&lt;/a&gt;]. Per gli USA, cfr. le proposte di cui al libro bianco (&lt;em&gt;white paper&lt;/em&gt;) predisposte dalla Casa Bianca (&lt;em&gt;White House&lt;/em&gt;) [&lt;a href="http://media.washingtonpost.com/wp-srv/politics/pdf/nearfinaldraft_061709.pdf"&gt;http://media.washingtonpost.com/wp-srv/politics/pdf/nearfinaldraft_061709.pdf&lt;/a&gt;].&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(8) In Italia, un esempio storico di corporativismo giuridico e' quello che riguarda la Carta del Lavoro approvata dal Gran Consiglio Fascista il 21 aprile 1927, e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 1927. Essa riporta le firme del capo del governo, dei ministri, dei sottosegretari, dei dirigenti del partito, dei presidenti delle confederazioni professionali dei datori di lavoro e dei lavoratori. All'epoca il Gran Consiglio Fascista non era ancora un organo di stato detentore del potere di approvare provvedimenti avente forza di legge alla stregua del Parlamento, ma semplicemente un organo di partito. Negli Stati Uniti il riferimento e' ad una legge del &lt;em&gt;New Deal,&lt;/em&gt; il &lt;em&gt;National Industrial Recovery Act (NIRA)&lt;/em&gt; che istitui' una &lt;em&gt;National Recovery Administration (NRA)&lt;/em&gt; con il compito di sovraintendere alla stesura di "norme sulla concorrenza leale". Era essenzialmente un sistema di pianificazione economica privata ("autogoverno industriale"). Nel 1935, l'NRA fu dichiarata incostituzionale dalla Corte suprema. In questo senso il diritto corporativo nasce al di fuori di organi costituzionali deputati all'approvazione di leggi e regolamenti (funzioni legislative e regolamentari). Il diritto neo-corporativo trova le sue fonti nell'approvazione di atti normativi da parte organi autoreferenziali i cui componenti non sono democraticamente eletti. Ad esempio, secondo questa impostazione in Italia possono certamente identificarsi come organismi neo-corporativi, nel momento in cui emanano atti regolamentari senza adeguati passaggi parlamentari: la Banca D'Italia, la Consob, l'Isvap, l'Antitrust, il Cnipa e tutte le altre c.d. autorita' indipendenti, le Agenzie fiscali. Alcuni esponenti politici odierni, come Franco Frattini hanno auspicato - come per il passato - la costituzionalizzazione delle autorita' indipendenti per superare il dubbio circa il legittimo esercizio di potesta' regolamentari. Difatti, se il passaggio parlamentare risolve i dubbi da un punto di vista oggettivo della delega della potesta' legislativa (principio di legalita'), piu' dubbia pare l'investitura dell'organo extra-costituzionale che da un punto di vista soggettivo e' chiamato a fungere funzioni regolamentari (principio di legittimita'), in quanto a rigor di logica solo il Parlamento, o altro organo costituzionale individuato, e' legittimato a svolgere funzioni legislative e regolamentari (&lt;em&gt;delegatus delegari non potest&lt;/em&gt;). [&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Delegata_potestas_non_potest_delegari"&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Delegata_potestas_non_potest_delegari&lt;/a&gt;]. Per maggiori approfondimenti sulle autorita' amministrative indipendenti, cfr. Camera dei Deputati, Commissione Affari Costituzionali, Indagine conoscitiva sulle autorita' amministrative indipendenti [&lt;a href="http://www.camera.it/459?shadow_organo_parlamentare=1494&amp;eleindag=/_dati/leg16/lavori/stencomm/01/indag/indipendenti"&gt;http://www.camera.it/459?shadow_organo_parlamentare=1494&amp;eleindag=/_dati/leg16/lavori/stencomm/01/indag/indipendenti&lt;/a&gt;]. Il problema principale che affligge queste autorita' consiste nel fatto che nel medesimo ente si sommano poteri di carattere esecutivo, regolamentare e giurisdizionale su interi settori economici ed importantissime materie, senza adeguate forme di controllo proprio in virtu' della rivendicata indipendenza. L'estrema gravita' della situazione puo' essere riassunta nelle parole di Saccomanni, Banca D'Italia: "&lt;em&gt;l'attivita' di regolazione, di vigilanza e di garanzia in importanti settori dell'economia e' stata affidata a organismi pubblici imparziali (ndr. le autorita' amministrative indipendenti), caratterizzati da un alto grado di competenza tecnica e non soggetti all'indirizzo politico governativo&lt;/em&gt;" [&lt;a href="http://www.bancaditalia.it/interventi/intaltri_mdir/Saccomanni_27_10_2010.pdf"&gt;http://www.bancaditalia.it/interventi/intaltri_mdir/Saccomanni_27_10_2010.pdf&lt;/a&gt;]. Va da se' chiedersi, se questi enti (extra-costituzionali) che regolano, vigilano e "garantiscono" importanti settori dell'economia non sono soggetti all'indirizzo politico governativo, a chi sono soggetti? E qui casca l'asino! Azzardando risposte, forse l'indirizzo politico della Banca D'Italia e' dettato dai proprietari delle quote di partecipazione? O forse dal lancio dei dadi? Forse l'indirizzo politico della Consob e' dettato dalle societa' quotate? O forse dalla contemplazione delle nuvole? Forse l'indirizzo politico dell'anti-trust e' dettato dalle multinazionali? O forse dalla casalinga di Abbiategrasso? Come si puo' ben capire, per l'Italia, e' costituzionalmente inaccettabile che enti privi di controllo democratico abbiano poteri di indirizzo politico per interi ed importanti settori, dell'economia e della societa', che non siano diretta espressione di attivita' Governative o Parlamentari. Poi sull'&lt;em&gt;alto grado di competenza tecnica&lt;/em&gt;, meglio stendere un velo pietoso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Per gli U.s.a., sull'argomento si segnala l'approvazione dell'emendamento promosso da Ron Paul [&lt;a href="http://www.ronpaul.com/on-the-issues/audit-the-federal-reserve-hr-1207/"&gt;http://www.ronpaul.com/on-the-issues/audit-the-federal-reserve-hr-1207/&lt;/a&gt;], che rimuove le restrizioni al Government Accountability Office (GAO) di controllare le decisioni della banca centrale statunitense (FED), accusata di mettere in atto senza rappresentanza, non solo decisioni di politica monetaria, ma anche decisioni di politica fiscale ed economica in violazione del principio "&lt;em&gt;no taxation without representation&lt;/em&gt;". (Cfr. Luigi Zingales, Il Sole24Ore, 1 dicembre 2009).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Per l'Italia, si segnalano diversi tentativi di riforma, in senso a-democratico, della Costituzione contenti la previsione di abrogare o modificare l'attuale art. 58. (Cfr. la c.d. "&lt;em&gt;bozza Violante&lt;/em&gt;"&lt;bozza&gt; progetto di legge della camera C. 553-A XV Legislatura). [&lt;a href="http://legxv.camera.it/_dati/leg15/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?PDL=0553"&gt;http://legxv.camera.it/_dati/leg15/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?PDL=0553&lt;/a&gt;]. Nel testo si prevede in particolare che i senatori, nonostante mantengano funzioni legislative, non siano piu' eletti a suffragio universale e diretto degli elettori. [&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Suffragio"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Suffragio&lt;/a&gt;] In pratica si verrebbe ad introdurre anche in Italia quel deficit democratico che viene riscontrato nell'Unione Europea in capo alla Commissione ed al Consiglio dell'Unione europea. Il Consiglio dell'Unione europea infatti, pur essendo organo legislativo insieme alla Commissione  non e' eletto a suffragio universale. Il Parlamento europeo, pur essendo eletto a suffragio universale e diretto dei cittadini, ha poteri molto limitati e di semplice controllo nel processo di formazione della legislazione comunitaria, in particolare regolamenti e direttive [&lt;a href="http://www.dirittoeconomia.it/i_regolamenti_comunitari.htm"&gt;http://www.dirittoeconomia.it/i_regolamenti_comunitari.htm&lt;/a&gt;]. In ordine alle motivazioni del deficit di sovranita' imputato comunque all'Unione europea cfr. la sentenza del 30 giugno 2009, Corte Costituzionale Federale Tedesca in Karlsruhe, per l'adozione da parte della Germania del Trattato di Lisbona, in base alla quale il Parlamento europeo non rappresentando un popolo ma una unione di popoli sulla base di trattati internazionali ha una legittimita' derivata da quella degli stati nazionali e pertanto incapace di incidere direttamente sulla sovranita' dei singoli stati per le decisioni in materie quali giustizia penale, monopolio della forza militare e civile, in materia fiscale (imposte e spesa pubblica), politica sociale, istruzione e sistema scolastico, informazione e comunita' religiose. Se a tutto cio' si aggiunge quanto e' stato detto e scritto in ordine al deficit di trasparenza con cui si e' giunti a definire la presidenza al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_europeo"&gt;Consiglio europeo&lt;/a&gt; in seguito al Trattato di Lisbona, la preoccupazione e' d'obbligo. Cfr. Timesonline del 17/11/2009 [&lt;a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article6919380.ece"&gt;http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article6919380.ece&lt;/a&gt;]. Intervento del 11/11/2009 al Parlamento europeo di Mario Borghezio [&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0gZ7gDBs5WY"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=0gZ7gDBs5WY&lt;/a&gt;]. Il diritto neo-corporativo in campo economico e' gia' operante in Italia da molti anni, come fonte esterna. L'illegalita' di norme esterne, come i regolamenti comunitari, dovrebbe discendere dal fatto che gli organi di produzione (consiglio e commissione) sono organi governativi e non organi parlamentari eletti a suffragio universale. Questo stato di cose si pone in palese conflitto con il nostro sistema costituzionale di democrazia parlamentare. Per rendersi conto di cio' basti pensare a quanto correttamente scritto da un insigne giurista come Valerio Onida, dato che i regolamenti comunitari non costituisco oggetto del giudizio di costituzionalita': &lt;em&gt;alcune regole... sono stabilite da norme dell'Unione Europea e dunque, qualunque cosa dicesse la Costituzione italiana, resterebbero pienamente applicabili e vincolanti fino a quando non fosse il legislatore europeo a modificarle.&lt;/em&gt; [Cfr. &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-06-08/meno-lacci-centra-carta-080400.shtml?"&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-06-08/meno-lacci-centra-carta-080400.shtml?&lt;/a&gt;].  Sul punto si puo' capire la frustrazione di Berlusconi quando tuona contro la Corte Costizionale, difatti le "&lt;em&gt;leggi di Berlusconi&lt;/em&gt;", forte dei voti di milioni di italiani, possono essere abrogate dalla Corte, mentre le "&lt;em&gt;leggi di Barroso&lt;/em&gt;", senza nemmeno un voto degli italiani, possono essere abrogate solo da Barroso! E cio' - ma non solo per Berlusconi - e' sinceramente un paradosso! E' evidente quindi che se la Costituzione italiana abbisogna di revisione, questa in primo luogo dovra' coinvolgere la riformulazione dell'art. 11, tale da impedire che surrettiziamente possano operare nel sistema democratico parlamentare, norme di stampo neo-corporativo ed anti-democratico, come lo sono tra la altre, quelle portate nel'ordinamento dai regolamenti comunitari. Peraltro una migliore formulazione di questo articolo impedirebbe all'Italia di partecipare a guerre per la risoluzione di controversie internazionali, aventi ad oggetto interessi commerciali, come la guerra in Afghanistan. [Cfr. &lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/05/31/visualizza_new.html_1817894958.html"&gt;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/05/31/visualizza_new.html_1817894958.html&lt;/a&gt;].  Difatti e' noto che le reali ragioni per cui l'Italia partecipa a tale conflitto (&lt;em&gt;c'est l'argent qui fait la guerre&lt;/em&gt;) sono da ricercare nell'interesse a che gli oleodotti che porteranno il greggio dal Mar Caspio in Cina non saranno oggetto di continui e ripetuti atti di sabotaggio, come avviene in Nigeria, ed noto peraltro (pro-quota) il rilevante interesse dell'Eni nelle operazioni di estrazione nel Mar Caspio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(8bis) La soluzione e' di per se' semplice, trasparente e ragionevole. E' stata fatta propria da personaggi di consolidata esperienza sul campo come Paul Volcker (cfr. c.d. &lt;em&gt;The Volcker Rule&lt;/em&gt;), ma non piace al sistema neo-corporativo delle grandi banche universali, con al vertice le banche centrali. In Europa, ad esempio non c'e' nessuna intenzione di applicare la &lt;em&gt;Volcker Rule&lt;/em&gt; [cfr. La Repubblica, 15 feb. 2010, &lt;a href="http://www.repubblica.it/economia/2010/02/15/news/banche_no_della_ue_a_obama_non_in_linea_con_i_principi_del_mercato-2309581/"&gt;http://www.repubblica.it/economia/2010/02/15/news/banche_no_della_ue_a_obama_non_in_linea_con_i_principi_del_mercato-2309581/&lt;/a&gt;]. Negli Stati Uniti, invece il dibattito e'  accesso. L'alternativa alla &lt;em&gt;Volcher Rule&lt;/em&gt; sarebbe la c.d. "vigilanza macro-prudenziale" da attribuire a nuove autorita' indipendenti create &lt;em&gt;ad hoc&lt;/em&gt;, oppure alla banca centrale [cfr. Il Sole 24Ore, 19 feb. 2010, &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/19-febbraio-2010/controlli-binario-doppio.shtml?"&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/19-febbraio-2010/controlli-binario-doppio.shtml?&lt;/a&gt;]. L'espressione deriva dall'aver scisso il concetto unitario di vigilanza sulla sana e prudente gestione delle banche in due sottoprodotti o surrogati concettuali: la vigilanza micro-prudenziale e la vigilanza macro-prudenziale. Ovviamente la distinzione non ha nessun significato di pregio. E' un'abile operazione di megamarketing [cfr.&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Megamarketing"&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Megamarketing&lt;/a&gt;] per (a) consentire alla gia' potente neo-corporazione bancaria di acquisire poteri specifici in ordine alla regolamentazione dei mercati borsistici e dei loro attori, oggi troppo liberalizzati e liberi per i suoi interessi in momenti di crisi e per (b) far digerire l'ennesima fregatura all'uomo della strada, scaricando le responsabilita' delle proprie malefatte su qualchun'altro. Per memoria, si possono riassumere e sintetizzare nelle seguenti espressioni: &lt;strong&gt;autorita' indipendente, banca universale, &lt;em&gt;stock option&lt;/em&gt;, cartolarizzazione o &lt;em&gt;securitization&lt;/em&gt;, valore equo o &lt;em&gt;fair value&lt;/em&gt;, merito creditizio o &lt;em&gt;rating&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, i precedenti successi del megamarketing nell'economia della frode innocente [cfr. J.K. Galbraith, L'economia della truffa, 2004, &lt;a href="http://books.google.it/books?id=FraCX-GLxFQC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=galbraith&amp;cd=8#v=onepage&amp;q=&amp;f=false"&gt;http://books.google.it/books?id=FraCX-GLxFQC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=galbraith&amp;cd=8#v=onepage&amp;q=&amp;f=false&lt;/a&gt;].  Per il resto del dibattito, c'e' solo da aggiungere che se gia' oggi i governi non avessero l'autorita', oltre che la volonta', di liquidare le grandi istituzioni bancarie ed assicurative in stato di insolvenza, la cosa sarebbe gravemente preoccupante! Infine, pare ovvio che lo scopo della vigilanza macro-prudenziale non e' quello di evitare che il salvataggio dal fallimento di grandi istituzioni bancarie "interconnesse" pesi sul bilancio dello stato, dato che per evitare questo sarebbe sufficiente liberalizzare il mercato del credito abolendo la riserva di attivita' in favore delle banche della raccolta del risparmio presso il pubblico e smaltellare le banche centrali, visto che la crisi ha definitivamente sancito che esse non sono piu' in grado di svolgere le loro funzioni essenziali, che sono: &lt;strong&gt;(i) controllare la circolazione monetaria; (ii) fornire la liquidita' agli istituti insolventi (credito di ultima istanza); (iii) modificare il saggio di sconto allo scopo di frenare &lt;em&gt;booms&lt;/em&gt; ed impedire depressioni (c.d. bolle speculative); (iv) aiutare e stimolare un ordinato sviluppo economico mediante l'espansione del credito&lt;/strong&gt; (cfr. Clough - De Rosa). Il vero scopo che si prefigge la vigilanza macro-prudenziale e' invece quello di non perdere il pressoche' totale controllo, ad opera della neo-corporazione bancaria, dei flussi monetari che si realizzano all'interno del "modello del flusso circolare del reddito" [cfr. ivi Cap.2 - La crisi ed il modello del capitalismo]. Una breve divagazione con un "micro" esempio concreto puo' dare l'idea: in Italia esiste il c.d. risparmio postale, un consistente flusso monetario (raccolta netta 2008: € 14,5 mld.; stock 2008: € 175,1 mld.) che e' intermediato dalla Cassa Depositi e Prestiti, con l'ausilio degli uffici postali, per finanziare lo stato e gli enti territoriali (comuni, provincie e regioni). Il risparmio postale fino al 2003 sfuggiva al controllo del sistema bancario perche' raccolto dalle poste e gestito dalla Cassa DD.PP. in forma di ente pubblico governativo [cfr. &lt;a href="http://www.cassaddpp.it/cdp/Areagenerale/Chisiamo/Lanostrastoria/index.htm"&gt;http://www.cassaddpp.it/cdp/Areagenerale/Chisiamo/Lanostrastoria/index.htm&lt;/a&gt;]. Nel dicembre 2003, la Cassa DD.PP. e' stata trasformata in societa' per azioni (CDP SpA) ed il suo capitale sociale e' oggi detenuto per il 70% dal Ministero delle Finanze e per il 30% dalle fondazioni bancarie, ossia dal sistema bancario. Da allora, i principali esponenti della CDP S.p.A. ovviamente sono uomini fedelissimi del sistema bancario e sotto l'apellativo di "&lt;strong&gt;buoni postali fruttiferi&lt;/strong&gt;" si celano in realta' strumenti finanziari derivati sempre piu' complessi. Oggi, il flusso monetario che fa' capo al risparmio postale e' quindi indubbiamente soggetto al controllo del sistema bancario, nonostante la partecipazione minoritaria nella s.p.a. (Cfr. Corte dei Conti, Del. 3/2010 del 26/2/2010, Rel. 3.6, pag.38). Quindi, la CDP SpA continua a raccogliere risorse monetarie con esplicita garanzia statale, emettendo complessi strumenti finanziari derivati sotto l'appellativo di "&lt;strong&gt;risparmio postale&lt;/strong&gt;" ed a questa cassa oggi attingono anche le banche (€ 8 mld.) per finanziare le imprese [cfr. &lt;a href="http://www.cassaddpp.it/cdp/OperatoriFinanziari/SostegnoallePmi/index.htm"&gt;http://www.cassaddpp.it/cdp/OperatoriFinanziari/SostegnoallePmi/index.htm&lt;/a&gt;], poi si vedra'! Quando si dice l'italico ingenio della truffa innocente! [cfr. &lt;a href="http://www.corteconti.it/Ricerca-e-1/Gli-Atti-d/Controllo-/Documenti/Sezione-de/Anno-2009/all-64-09/Relazione-Cassa-DepositiPrestiti-2007-2008.doc_cvt.htm"&gt;Relazione Corte dei Conti 2007-2008&lt;/a&gt;].&lt;br&gt; Ritornando al timore di perdita di potere economico e politico del sistema bancario, questo si materializza nell'espressione &lt;em&gt;&lt;strong&gt;hedge fund&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, ed e' stato ben illustrato dalla BCE [cfr. Bini Smaghi, 21 gen. 2010, Milano, punto 3, &lt;a href="http://www.ecb.int/press/key/date/2010/html/sp100129.it.html"&gt;http://www.ecb.int/press/key/date/2010/html/sp100129.it.html&lt;/a&gt;]. Pultroppo nell'autorevole intervento, per giustificare l'insostenibile &lt;em&gt;pro domo sua&lt;/em&gt;, si fa' esclusivo riferimento alle &lt;strong&gt;"interconnessioni"&lt;/strong&gt; tra operatori finanziari senza distinguere un fatto essenziale e non di poco conto, e cioe' su chi pesano le perdite finanziarie in caso di crisi.  Nessun decisore, dopo il caso LTCM in cui la Banca d'Italia perse USD 100 milioni [cfr. &lt;a href="http://riskinstitute.ch/146520.htm"&gt;http://riskinstitute.ch/146520.htm&lt;/a&gt;], si sognerebbe mai di addebitare al bilancio pubblico le perdite di un fondo di investimento privato (&lt;em&gt;hedge fund&lt;/em&gt;). Diversamente, il fallimento di una banca universale che procura perdite di risorse finanziarie non solo proprie, ma in larga parte dei depositanti (c.d. risparmiatori inconsapevoli) costringe i governi ad intervenire attingendo al debito pubblico, pena la rivoluzione! Ma d'altro canto, sarebbe anche ingenuo pretendere che gli esponenti di enti preposti a garantire la sana e prudente gestione degli istituti bancari attribuiscano a loro stessi la responsabilita' del colossale fallimento del sistema bancario ancora oggi operante contro ogni regola del buon costume; molto meglio dare la colpa a soggetti non vigilati ed un po' sconoscuti alla massa, come gli &lt;em&gt;hedge fund&lt;/em&gt;, altrimenti bisognerebbe ammettere anche la propria inutilita' o quanto meno la propria inadeguatezza nell'adempiere alle funzioni assegnate, e questa amara verita' comporterebbe anche conseguenze politiche negative, dato che la responsabilita' ultima di un sistema bancario mal congeniato e fondato sulla truffa, pesa in ultima istanza sul capo dei governi [cfr. &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2010/03/francia-regionali-sinistra.shtml?"&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2010/03/francia-regionali-sinistra.shtml?&lt;/a&gt;]. Lo stesso governatore della Banca d'Italia (cfr. Il Sole 24Ore del 16 settembre 2010) dopo aver sostanzialmente ammesso (punto primo) il fallimento delle banche centrali nel valutare e controllare il rischio e (punto secondo) la loro incapacita' a controllare quelle banche universali (transnazionali) che peraltro lui stesso ha contribuito a creare in Italia, con incentivi di ogni genere, si sente in dovere di chiedere (senza vergogna) sia di "&lt;em&gt;rafforzare il mandato, l'indipendenza, le risorse e i metodi degli organismi di supervisione&lt;/em&gt;", sia "&lt;em&gt;di includere nel perimetro normativo anche le fonti di rischio di sistema esistenti al di fuori di esse&lt;/em&gt;". In sostanza, secondo Draghi, le banche centrali e le altre autorita' indipendenti in campo economico-finaziario - nonostante il conclamato fallimento della loro missione - non solo non debbono vedere messo in discussione il loro ruolo di autorita' autoreferenziali, ma dovrebbero avere piu' potere, piu' soldi, piu' indipendenza e per di piu' dovrebbero avere una maggiore platea di soggetti sottomessa al loro controllo. L'escamotage di megamarketing questa volta si chiama "&lt;strong&gt;sistema bancario ombra&lt;/strong&gt;". Come se questo sistema non fosse organizzato e organico alle attuali banche universali, ma qualcosa di esterno ed indecifrabile che deve essere messo sotto controllo. Sia chiaro che l'espressione  &lt;strong&gt;sistema bancario ombra&lt;/strong&gt; denota quella parte di passivita' (piu' che di attivita') delle stesse banche universali che non compare nei loro bilanci d'esercizio e che resta nascosta dietro un velo con la compiacenza delle banche centrali e delle altre autorita' indipendenti, com'e' d'uso in una grande famiglia neo-corporativa (dove le regole se le cantano e se le suonano a piacimento), e dove ci si guarda bene di discutere di liberalizzazione del mercato del credito per aumentare la concorrenza e diminuire il diametro dei buchi lasciati dai fallimenti delle banche universali. Anzi, meglio fare l'opposto con un po' di &lt;em&gt;lobbing&lt;/em&gt; sui governi per indurli ad approvare norme che puntino ad introdurre ulteriori barriere all'entrata in grado di ridurre fortemente il numero dei soggetti presenti sul mercato. Per gente come Draghi e' urgente rafforzare l'oligopolio della corporazione di banchieri cosicche' questa possa continuare (data la crisi) a lucrare piu' del dovuto anche in altri ambiti &lt;em&gt;non core&lt;/em&gt; da portare &lt;em&gt;in house&lt;/em&gt; - attigui alle attivita' della banca (raccolta del risparmio tra il pubblico e l'esercizio del credito) - come le attivita' di concessione di finanziamenti, la prestazione di servizi di pagamento, la consulenza finanziaria, la mediazione creditizia, ecc. (cfr. D.Lgs. 141/2010) fino a ieri troppe libere per garantire, secondo costoro, la tutela del consumatore. "Piu' banca con vasellina per tutti!" e' il loro motto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(9) Senato della Repubblica, Indagini conoscitive, XVI Leg., 31a seduta, 8 ottobre 2008, audizione Consob.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(10) In matematica finanziaria, e' dimostrato che la &lt;strong&gt;vendita allo scoperto &lt;/strong&gt;assicura guadagni certi nei rari casi in cui - a causa di &lt;em&gt;shock&lt;/em&gt; di mercato - i tassi a breve scadenza sono piu' alti di quelli con scadenze piu' lunghe. Una curva dei tassi di questo genere e' definita "&lt;strong&gt;curva dei tassi inversa&lt;/strong&gt;" o "&lt;strong&gt;curva dei tassi negativa&lt;/strong&gt;". [cfr. &lt;a href="http://www.investopedia.com/terms/i/invertedyieldcurve.asp"&gt;http://www.investopedia.com/terms/i/invertedyieldcurve.asp&lt;/a&gt;]. In passato si e' avuta una curva dei tassi di questo genere dopo l'attacco terroristico alle torri gemelle. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(11) v. J.K.Galbraith, The Great Crash, cap. III "&lt;em&gt;In Goldman, Sachs We Trust&lt;/em&gt;" (il titolo e' chiaramente in antitesi con quanto scritto sulle banconote statunitensi "&lt;em&gt;In God We Trust&lt;/em&gt;"). [&lt;a href="http://books.google.it/books?id=l-xRKtKEpTwC&amp;amp;printsec=frontcover&amp;amp;dq=crash+galbraith"&gt;http://books.google.it/books?id=l-xRKtKEpTwC&amp;amp;printsec=frontcover&amp;amp;dq=crash+galbraith&lt;/a&gt;] Per concludere resta molto chiara, e radicata nel corso del tempo, l'idea di Warren Buffet sull'argomento: "&lt;em&gt;In God We Trust; all others pay cash&lt;/em&gt;". [&lt;a href="http://www.berkshirehathaway.com/letters/2008ltr.pdf"&gt;http://www.berkshirehathaway.com/letters/2008ltr.pdf&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3185715206393765529-2914621337315514288?l=crisi-subprime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/feeds/2914621337315514288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/2009/05/cap-4-crisi-finanziaria-e-mercati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3185715206393765529/posts/default/2914621337315514288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3185715206393765529/posts/default/2914621337315514288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/2009/05/cap-4-crisi-finanziaria-e-mercati.html' title='Cap. 4 - Crisi finanziaria e mercati'/><author><name>Movimento per Liberalizzazione Mercato del Credito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3185715206393765529.post-8642265750968293914</id><published>2009-05-28T10:14:00.000-07:00</published><updated>2010-04-20T01:59:06.619-07:00</updated><title type='text'>Cap. 3 - L'abuso di fiducia del sistema bancario</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il modello economico attuale vieno messo in discussione a causa delle enormi perdite accusate &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;dal sistema bancario ($ 4 trilioni), &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;dal reddito nazionale dell'economie reali ($ 4,7 trilioni) e &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;dal valore degli investimenti azionari ($ 26,4 trillioni). &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Cifre da economie di guerra ma senza che ci sia stata una guerra!&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(1)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per dirla in cifre piu' compresibili, e' come se tutti insieme:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;400.000.000 di risparmiatori avesso perso $ 10.000 di depositi bancari ciascuno;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;200.000.000 di lavoratori avessero perso il salario netto di un anno pari a $ 23.500 ciascuno;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;400.000.000 di risparmiatori-investitori avesso subito minulsvalenze delle quotazioni di borsa per $ 66.000 ciascuno.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La falla nel sistema economico si e' creata all'interno del sistema bancario resosi insolvente&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(2)&lt;/span&gt; a causa di un eccessivo utilizzo della cartolarizzazioni dei crediti.&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(3)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Stando cosi' le cose, la banca non pare piu' rivestire legittimamente il ruolo centrale nell'economia del soggetto che congruamente lucra riducendo l'asimmetria informativa tra famiglie ed imprese, al contrario assume i connotati del soggetto che abusando del rapporto fiduciario lucra incongruamente. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se cosi' fosse, l'istituzione banca non solo sarebbe inutile per il sistema economico ma bensì dannosa per il risparmio e per la stabilita' dell'economia. Il suo privilegio&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(*)&lt;/span&gt; non potrebbe piu' trovare posto nell'ordinamento in ossequio al principio della&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; tutela del risparmio, un diritto fondamentale attinente ai rapporti economici costituzionalmente garantito.&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(4)&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lo stato accordando al sistema bancario l'esclusiva nella raccolta del risparmio tra il pubblico lo ha privilegiato costituendo un oligopolio&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(5)&lt;/span&gt; per renderlo stabile e solido. Cio' costituisce una rendita di posizione. Questo significa che cio' che ottiene la banca in remunerazione del suo servizio e' di piu' rispetto a quello che sarebbe sufficiente per indurla a fornire tale servizio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La crisi finanziaria evidenzia come il sistema bancario abbia tradito le finalita' del suo ruolo centrale nell'economia abusando della fiducia dello stato, delle famiglie e distruggendo legittime aspettative di imprese e lavoratori. Sono state utilizzate tecniche di trasferimento del rischio di credito sui risparmiatori ed e' stato creato un sistema bancario ombra del tutto illegittimo&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(6) &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;per operazioni illecite che hanno permesso al sistema di lucrare oltre ogni ragionevole limite per gratificare soci e dirigenti ai danni della collettivita'&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(7)&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' bastata la prima flessione dei prezzi delle case&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(8) &lt;/span&gt;dopo quasi un ventennio di crescita ininterrotta, perche' la leva finanziaria del sistema bancario - insostenibile ed incontrollata - moltiplicasse per 100 volte il crollo di una babele di carta la cui perdita iniziale e' stata stimata in $ 250 miliardi (sui mutui &lt;em&gt;sub-prime&lt;/em&gt; e sui titoli delle cartolarizzazioni), procurando una crisi di liquidita' senza precedenti per l'intero sistema finanziario mondiale e procurando la piu' grave recessione globale dagli anni '30.&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(9)&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutti i risparmiatori devono essere ben consapevoli delle conseguenze che un cattivo uso del loro denaro puo' comportare. Essi devono organizzarsi per riaffermare l'importanza dei valori etici e morali nella gestione di una cosi' importante risorsa. L'intermediazione del risparmio deve essere condotta a misura d'uomo, senza riserve elitarie&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(10)&lt;/span&gt;, che producono organizzazioni incontrollabili che finiscono per fare solo i propri interessi ai danni della comunita'&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(11)&lt;/span&gt; come e' successo per le banche universali. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Lo stato in funzione dei precetti costituzionalmente garantiti, non puo' essere condizionato da organizzazioni bancarie malsane ed imprudenti che anzi deve perseguire quando abusano della fiducia dei risparmiatori, tradiscono le aspettative di famiglie ed imprese arricchendosi sulle spalle della comunita'; nazionalizzandole e liquidandole&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(12)&lt;/span&gt; se necessario per creare nuove opportunita' di lavoro e lasciare spazio all'attivita' di altre organizzazioni sane e prudenti, formate da uomini onesti e capaci di assumersi la responsabilita' di operare al servizio dello sviluppo economico e del benessere per l'intera collettivita', non per il suo impoverimento. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;---&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;(*) Il privilegio consiste nella riserva alle banche dell'attivita' (a) di raccolta del risparmio tra il pubblico, conessa all'esercizio della funzione creditizia e (b) di emissione o gestione di mezzi di pagamento a spendibilita' generalizzata (assegni bancari), connessa alla funzione monetaria. Per maggiori dettagli sul significato di "raccolta del risparmio tra il pubblico" cfr. le istruzioni di vigilanza della Banca D'Italia in materia, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 96/2007. [&lt;a href="http://gazzette.comune.jesi.an.it/2007/96/8.htm"&gt;http://gazzette.comune.jesi.an.it/2007/96/8.htm&lt;/a&gt;]. Liberalizzare il mercato del credito significa rendere libera la racconta del risparmio tra il pubblico, o quanto meno, limitare la riserva della raccolta del risparmio tra il pubblico in favore delle banche oltre un certo importo (esempio: oltre € 5 milioni). La disintermediazione del risparmio avrebbe l'effetto benefico (a) di dare la possibilita' alle piccole e medie imprese di raccogliere (a basso costo) le risorse monetarie necessarie per gli investimenti direttamente dalle famiglie, sfruttando il meccanismo della fiducia grazie alle nuove tecnologie, (b) di ridurre la concentrazione del mercato creditizio e quindi ridurre il rischio sistemico in caso di fallimento degli intermediari bancari e (c) di ridurre la capacita' dei potentati economici bancari e finanziari di catturare il regolatore, con effetti potenzialmente distruttivi della ricchezza e stabilita' economica e quindi sociale e politica delle democrazie. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;(1) ivi, cap. 1, note nn. 9 e 12 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;(2) ivi, cap. 1, nota n. 1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;(3) Per l'Italia, la regolamentazione delle cartolarizzazioni e' contenuta nella Legge 130/1999.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;(4) Giulio Bacosi, Ed. IPZS (2006) La Costituzione, commento all'art. 47, comma 1: "&lt;em&gt;La tutela del risparmio ... e' concepita principalmente in ... difesa del lavoratore e del piccolo imprenditore, onde permettere in specie a queste categorie di soggetti di mantenere invariato il potere di acquisto di somme risparmiate e dunque sottratte con sacrificio all'immediato consumo.&lt;/em&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;(5) Forma di mercato caratterizzata dalla presenza di pochi venditori. Ipotesi fondamentali del modello dell'oligopolio:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;1. i venditori fanno il prezzo; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;2. i venditori si comportano in modo strategico;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;3. l'accesso al mercato puo' essere libero o bloccato;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;4. i compratori non fanno il prezzo. (v. Cap. 2, nota n. 1).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;(6) si utilizza il termine illegittimita' nel senso di esercizio abusivo del privilegio accordato della funzione creditizia, non potendosi parlare tecnicamente di illegalita' in quanto e' la mancata regolamentazione dei veicoli fuori bilancio che ha permesso alle banche di creare il c.d. sistema bancario ombra&lt;sistema&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(7) Peraltro queste gratifiche, alla luce dei principi contabili internazionali IAS/IFRS con particolare riferimento allo IAS 39 e al c.d. Fair Value, si appalesano alla stregua di veri e propri furti ai danni degli &lt;em&gt;stakeholders&lt;/em&gt;. Grandi banche alla ricerca spasmodica del lucro ad ogni costo, facendo leva sulla loro elevata reputazione, non hanno esitato a frodare i loro clienti per lo scopo. Il caso piu' ecclatante e' senza dubbio quello della Goldman Sachs &amp;amp; Co.&lt;br /&gt;[Cfr. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.sec.gov/litigation/complaints/2010/comp-pr2010-59.pdf"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.sec.gov/litigation/complaints/2010/comp-pr2010-59.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;(8) V. S&amp;amp;P/Case-Shiller Composite 10 and Composite 20 Indices&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(9) ivi, cap. 1, nota n. 12&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(10) In occidente, la credenza popolare (&lt;em&gt;vox populi&lt;/em&gt;) identifica &lt;em&gt;elites&lt;/em&gt; nel campo della finanza che operano sia nella cultura laicista che in quella confessionale: come organizzazione laicista il riferimento popolare e' al &lt;em&gt;Bilderberg Group&lt;/em&gt; [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bilderberg_Group"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Bilderberg_Group&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;], [&lt;a href="http://novoordo.blogspot.com/search/label/bilderberg"&gt;http://novoordo.blogspot.com/search/label/bilderberg&lt;/a&gt;], [&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0gZ7gDBs5WY"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=0gZ7gDBs5WY&lt;/a&gt;], come organizzazione confessionale il riferimento e' all'&lt;em&gt;Opus Dei&lt;/em&gt; [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Opus_Dei#Opus_Dei_e_finanza"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Opus_Dei#Opus_Dei_e_finanza&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;], [&lt;a href="http://www.opusdei.it/"&gt;http://www.opusdei.it/&lt;/a&gt;]. Per le organizzazioni che operano nel contesto di una cultura laica, le &lt;em&gt;lobbies&lt;/em&gt; (o gruppi di interesse) dovrebbero gia' rappresentare in senso a-democratico un'&lt;em&gt;elite &lt;/em&gt;giacche' lo scopo del gruppo di interesse e quello di ottenere dal politico di piu' di cio' che sarebbe in realta' sufficiente ad appagare il bisogno, a scapito di altri piu' numerosi. Nello stesso senso, in economia, un oligopolista, o peggio un monopolista, dovrebbe far parte di un'&lt;em&gt;elite&lt;/em&gt;. Vilfredo Pareto affermava che la storia e' "cimitero di é&lt;em&gt;lites&lt;/em&gt;". Cfr. voce eletismo [&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elitismo"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Elitismo&lt;/a&gt;]. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(11) v. problema delle &lt;em&gt;lobbies&lt;/em&gt; c.d. &lt;em&gt;special interest issues&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Public Choise Theory.&lt;/em&gt; In breve sostanza si tratta del fatto che pochi attori bene organizzati, finanziati ed informati (le &lt;em&gt;lobbies&lt;/em&gt;) convincono i politici ad assecondare i loro particolari interessi anche se questi sono a scapito degli interessi della collettivita'.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(12) L'espressione "bancarotta" (in inglese:&lt;em&gt; bankruptcy&lt;/em&gt;) deriva dall'uso genovese di epoca medioevale di rompere la panca (in latino: &lt;em&gt;bancum&lt;/em&gt;) ed il tavolo del banchiere insolvente. Cfr. Dizionario Storico CNR, voci: banca e banco, [&lt;a href="http://tlio.ovi.cnr.it/voci/005502.htm"&gt;http://tlio.ovi.cnr.it/voci/005502.htm&lt;/a&gt;], [&lt;a href="http://tlio.ovi.cnr.it/voci/005509.htm"&gt;http://tlio.ovi.cnr.it/voci/005509.htm&lt;/a&gt;].&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3185715206393765529-8642265750968293914?l=crisi-subprime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/feeds/8642265750968293914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/2009/05/cap-3-labuso-di-fiducia-del-sistema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3185715206393765529/posts/default/8642265750968293914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3185715206393765529/posts/default/8642265750968293914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/2009/05/cap-3-labuso-di-fiducia-del-sistema.html' title='Cap. 3 - L&apos;abuso di fiducia del sistema bancario'/><author><name>Movimento per Liberalizzazione Mercato del Credito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3185715206393765529.post-9092571437065955343</id><published>2009-05-27T02:06:00.000-07:00</published><updated>2011-06-30T03:03:39.391-07:00</updated><title type='text'>Cap. 2 - La crisi ed il modello del capitalismo</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Un breve riferimento al funzionamento del sistema economico attraverso una rappresentazione del "modello del flusso circolare del reddito"&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(1)&lt;/span&gt; molto semplificata per lo scopo, puo' aiutare a capire la crisi finanziaria dei mutui &lt;em&gt;sub-prime&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Quindi molto sinteticamente, il modello del flusso circolare e' composto da due settori:&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;famiglie&lt;/strong&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;imprese&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Le famiglie possiedono le risorse produttive: risorse di lavoro e monetarie&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Le imprese utilizzano queste risorse per la produzione di beni e servizi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Le famiglie ricevono un reddito in cambio del lavoro e/o risorse monetarie prestate alle imprese. Questo reddito in parte viene speso per acquistare beni e servizi prodotti dalle imprese, in parte viene conservato per spese future formando il risparmio (Wicksell, 1934).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Tra famiglie ed imprese si creano cosi' due flussi:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;il flusso dei beni e servizi&lt;/strong&gt;; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;il flusso monetario&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il reddito speso genera i consumi, il reddito trattenuto genera il risparmio. Il risparmio crea un flusso monetario avente la funzione di riserva di valore, che e' intermediato principalmente dal sistema bancario. Esso serve a finanziare gli investimenti delle imprese che cosi' creano nuovo lavoro e reddito per le famiglie che possono cosi' da un lato consumare beni e servizi prodotti dalle imprese e dall'altro risparmiare fondi per ulteriori investimenti, creando per l'appunto un flusso circolare, un circolo virtuoso per l'economia ed il benessere sociale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Questo in estrema sintesi e' il &lt;em&gt;fac-simile&lt;/em&gt; del modello economico attuale, che riserva alla banca un ruolo centrale nell'intermediazione delle risorse monetarie tra coloro che ne hanno in eccesso (le famiglie) e coloro che le richiedono per gli investimenti (le imprese).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Intenti a comprendere l'attuale crisi finanziaria ed economica, preme analizzare il flusso monetario come riserva di valore (risparmio) che dalle famiglie giunge alle imprese attraverso l'intermediazione del sistema bancario. Preme analizzare come il risparmio e' impiegato dal sistema bancario dato che molti hanno individuato proprio in esso l'epicentro della crisi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Un concetto basilare inerente la moneta e' il "valore della moneta nel tempo (&lt;em&gt;time value of money&lt;/em&gt;)"&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(2)&lt;/span&gt; Il tasso di interesse rende equivalente il valore di due flussi di cassa non coincidenti nel tempo (esempio: € 100 prestati oggi sono equivalenti a € 110 restituiti tra 1 anno al tasso di interesse del 10% annuo, oppure, € 110 da riscuotere tra un anno sono equivalenti a € 100 riscossi oggi e "scontati", o meglio attualizzati, al tasso 10% annuo). Nessuno accetterebbe € 100 in cambio di € 110 nello stesso istante. Due fattori di incertezza incidono sul tasso di interesse: l'inflazione&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(3)&lt;/span&gt; ed il rischio. Da notare che il tasso di interesse e' considerato una variabile indipendente dal capitale per convenzione della matematica finanziaria. In realta' il tasso di interesse e' una viariabile che dipendente dal capitale. Sempre d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;a un punto vista della moneta, pare essere piu' appropriato sostituire il concetto di "aspettativa sul futuro" con il concetto di "&lt;em&gt;trade-off&lt;/em&gt; rischio-rendimento" &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(4)&lt;/span&gt;. Ad esempio, dato che il risparmiatore a fronte di bassi tassi di interesse reali preferisce mantenere denaro liquido piuttosto che convertire le banconote in mezzi meno liquidi, si puo' sostenere che cio' accade non in dipendenza di aspettative sul futuro difficili da rappresentare, ma perche' il "&lt;em&gt;trade-off&lt;/em&gt; rischio-rendimento" non rende sufficientemente appetibili conversioni della moneta in mezzi meno liquidi. In questo senso, inadeguati "&lt;em&gt;trade-off&lt;/em&gt; rischio-rendimento" sono la causa di bolle speculative, cioe' il risultato di una conversione "scellerata" della moneta in mezzi meno liquidi. Atteso che la moneta e' il mezzo liquido per eccellenza, ipotizzando tasso di interesse, saggio di profitto &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(5)&lt;/span&gt; e premio per il rischio tutti pari a zero, in presenza di deflazione si avrebbe un guadagno certo in termini reali convertendo mezzi meno liquidi in moneta avente la funzione di riserva di valore (convenienza o propensione a disinvestire), mentre in presenza di inflazione si avrebbe una perdita certa in termini reali non covertendo la moneta in mezzi meno liquidi (convenienza o propensione ad investire). L'assenza di deflazione ed inflazione consentirebbe un equilibrio dei flussi in cui risulta economicamente indifferente detenere moneta con funzione di riserva di valore oppure altri mezzi con la stessa funzione meno liquidi. La variazione del potere di acquisto della moneta e' la variabile esogena determinata dalla politica monetaria attraverso lo strumento del tasso di variazione dell'offerta di moneta. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Tornando al risparmio, esso e' intermediato sia mediante un "trasferimento diretto" che un "trasferimento indiretto" di fondi. Nel continente europeo si e' sviluppata una configurazione piu' orientata al sistema bancario: c.d. bancocentrica, dove le imprese reperiscono i fondi principalmente attraverso l'affidamento bancario. Nei paesi anglosassoni esiste una configurazione del sistema finanziario piu' orientata al mercato, con "trasferimento diretto" di fondi dalle famiglie alle imprese e l'intervento di intermediari finanziari sia come &lt;em&gt;broker&lt;/em&gt; (nel collocamento diretto) che come &lt;em&gt;asset trasformer&lt;/em&gt; (nel collocamento indiretto), dove i fondi vengono reperiti dalle imprese collocando appunto sul mercato strumenti finanziari (obbligazioni, azioni) presso le famiglie (&lt;strong&gt;c.d. risparmio consapevole&lt;/strong&gt;). In entrambi i casi, se escludiamo i fondi pensione molto sviluppati nei paesi anglosassoni (ad esempio, in Italia da un punto di vista macroeconomico i fondi pensione sono praticamente inesistenti), il principale intermediario finanziario tra le famiglie e le imprese resta il sistema bancario.&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(6) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il prezzo della intermediazione diretta del risparmio e' dato dal "differenziale di interessi" applicato dalla banca tra prestatori (le famiglie) e prenditori di moneta (le imprese). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;I fatto che l'intermediazione diretta del risparmio sia fatta ad opera del sistema bancario non e' frutto di una libera scelta di mercato, ma e' un privilegio concesso per intervento dello stato (legge) in favore dell'istituzione banca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;In Italia e' infatti vigente la norma in base alla quale "&lt;em&gt;la raccolta del risparmio tra il pubblico e' vietata ai soggetti diversi dalle banche&lt;/em&gt;".&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(7) &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Facendo affidamento sul modello economico attuale si puo' tranquillamente affermare, con pochi dubbi di essere smentiti, che ogni paese concede la riserva della funzione creditizia in favore del sistema bancario.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Lo stato riservando al sistema bancario l'intermediazione diretta del risparmio tra famiglie ed imprese, attraverso il divieto della raccolta del risparmio tra il pubblico agli altri soggetti, compie un atto di fiducia verso la banca. Questa fiducia essenzialmente e' giustificata dal fatto che esiste un organismo pubblico indipendente&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(8)&lt;/span&gt;: la banca centrale. Essa oltre ad avere il compito di battere moneta per conto dello stato&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(9)&lt;/span&gt; e - agendo sulla misura del tasso d'interesse e con operazioni di mercato aperto - tenere sotto controllo la stabilita' dei prezzi (inflazione)&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(10) &lt;/span&gt;ha anche il compito di regolamentare e vigilare&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(11)&lt;/span&gt; sulla sana e prudente gestione dell'istituzione banca&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(12)&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Sana e prudente gestione essenzialmente significa:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;veridicita' dei conti e solidita' dei bilanci bancari&lt;/strong&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;limiti all'assunzione di rischi&lt;/strong&gt; da cui possano derivare perdite.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Conseguentemente alla banca centrale compete la vigilanza avuto riguardo alla stabilita' complessiva, all'efficienza e competitivita' del sistema finanziario nonché all'osservanza delle disposizioni in materia creditizia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Lo stato riserva alle banche la raccolta del risparmio presso il pubblico e quindi l'esercizio della funzione creditizia, perche' esiste un'asimmetria informativa&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(13)&lt;/span&gt; tra famiglie ed imprese che la banca in qualita' di intermediario ha la funzione di ridurre. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Secondo questa impostazione, a causa dell'asimmetria informativa tra risparmiatori ed imprese, il flusso monetario per finanziare gli investimenti non avrebbe luogo senza l'intervento della banca, perche' le famiglie non disporrebbero delle informazioni e della fiducia necessarie a garantire entro un livello di rischio accettabile che i prestiti fatti alle imprese saranno alla scadenza onorati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Le banche, sempre secondo questa impostazione, disporrebbero invece di organizzazioni adeguate per reperire ed elaborare tutte le informazioni necessarie e valutare di conseguenza se un'impresa e' meritevole di credito entro un livello di rischio ritenuto accettabile (&lt;strong&gt;c.d. rischio di credito&lt;/strong&gt;) in funzione del principio della sana e prudente gestione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Quindi da una parte i risparmiatori non finanziano direttamente le imprese perche' ritengono elevato il rischio di credito. Essi preferiscono depositare i loro risparmi sui conti correnti prestandoli alle banche (&lt;strong&gt;c.d. risparmio inconsapevole&lt;/strong&gt;) in cui ripongono maggiore fiducia confidando che non andranno persi. Dall'altra, le banche assumendosi il rischio di credito prestano i risparmi raccolti dalle famiglie alle imprese e lucrano sul differenziale del tasso di interesse con il beneplacito dello stato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il tutto funziona, per ora, soprattutto &lt;strong&gt;grazie alla fiducia&lt;/strong&gt; che le famiglie ripongono nelle banche. Q&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;uesta fiducia e' giustificata sostanzialmente da due fattori:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;la garanzia sui depositi&lt;/strong&gt;;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(14)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;il credito di ultima istanza&lt;/strong&gt;.&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(15)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;p&gt;&lt;/span&gt;La storia - ma anche la cronaca recente - insegnano che il garante finale della solvibilita' del sistema bancario resta lo stato che per rendere solvibile il sistema attinge al debito pubblico&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(16)&lt;/span&gt;. Da qui le questioni irrisolte dell'azzardo morale, degli utili che restano privati mentre le perdite sono socializzate.&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;p&gt;In conclusione, le banche hanno il privilegio concesso dallo stato di esercitare la funzione creditizia, e cosi' di creare moneta bancaria attraverso la funzione monetaria&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(17)&lt;/span&gt; e vedersi riconosciuta una sostanziosa rendita data dai differenziali di tasso di interesse applicati sull'intermediazione del risparmio. Pare ovvio che questa rendita amplificata dalla funzione monetaria resta giustificata se commisurata congruamente alla funzione di riduzione dell'asimmetria informativa, e cioe' mediante l'assunzione da parte del sistema bancario del rischio di credito sulle imprese. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Diversamente se il rischio di credito e' scaricato al di fuori del sistema bancario, magari collocato sui mercati finanziari con l'ausilio di strumenti finanziari poco trasparenti, la rendita legittima diventa un extra-reddito del tutto ingiustificato. Ma cio' che e' peggio, bisogna ammetterlo, e' che l'istituzione banca cosi' organizzata e' del tutto inutile, fine solo a se stessa! &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(18)&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;---&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(1) M.L. Katz, H.S.Rosen, Ed. McGraw-Hill (1998)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(2) R.A.De Fusco, D.W.McLeavey, J.E.Pinto, DE.Runkle, Ed. AIMR (2000) - &lt;em&gt;The time value of money reflects the relashinship between time, cash flow, and an interest rate&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(3) P.D. Groenewegen, G.Vaggi, Ed. Carocci (2002) - In base alle teorie monetariste di M.Friedman, H.Simons, J.Angell, K.Bruner e A.Meltzer la stabilita' dei prezzi si raggiunge nel migliore dei modi fissando come obiettivo il tasso di crescita dell'offerta di moneta. Sotto questo aspetto e' piuttosto preoccupante il fatto che dagli inizi del 2007 la FED non renda pubblici i dati relativi all'aggregato monetario M3. [&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aggregati_monetari"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Aggregati_monetari&lt;/a&gt;] Da notare inoltre che il bilancio consolidato della FED, sostanzialmente inviariato nelle sue voci dal 1951, negli ultimi 18 mesi e' esploso. [&lt;a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2009/wp09120.pdf"&gt;http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2009/wp09120.pdf&lt;/a&gt;] [&lt;a href="http://blogs.wsj.com/economics/2009/06/11/a-look-inside-feds-balance-sheet-61109-update/"&gt;http://blogs.wsj.com/economics/2009/06/11/a-look-inside-feds-balance-sheet-61109-update/&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(4) A questo scopo puo' essere utile il genial pensiero di Fischer Black (&lt;em&gt;Exploring General Equilibrium&lt;/em&gt;, 1995). Fischer Black e' uno dei coautori dell'equazione Black-Sholes (&lt;em&gt;Black-Sholes-Merton Model&lt;/em&gt;) utilizzata per prezzare le opzioni. [&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_di_Black-Scholes-Merton"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_di_Black-Scholes-Merton&lt;/a&gt;]. Cfr. Perry Mehrling [&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://books.google.it/books?id=OKDbnWuspo4C&amp;amp;printsec=frontcover&amp;amp;dq=perry+mehrling"&gt;http://books.google.it/books?id=OKDbnWuspo4C&amp;amp;printsec=frontcover&amp;amp;dq=perry+mehrling&lt;/a&gt;]. La formula Black-Sholes non e' altro che l'equazione del calore rivestita con abiti finanziari [&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Equazione_del_calore"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Equazione_del_calore&lt;/a&gt;]. Curiosita': l'equazione Black-Sholes ha costituito una base di partenza delle analisi di Grisha Perelman [&lt;a href="http://arxiv.org/abs/math.DG/0211159"&gt;http://arxiv.org/abs/math.DG/0211159&lt;/a&gt;] [&lt;a href="http://arxiv.org/abs/math.DG/0303109"&gt;http://arxiv.org/abs/math.DG/0303109&lt;/a&gt;] che gli hanno permesso di risolvere la Congettura di geometrizzazione di Thurston [&lt;a href="http://mathworld.wolfram.com/ThurstonsGeometrizationConjecture.html"&gt;http://mathworld.wolfram.com/ThurstonsGeometrizationConjecture.html&lt;/a&gt;] e quindi la Congettura di Poincairé. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(5) Fernandez, Pablo, The Equity Premium in 150 Textbooks (November 16, 2010). Vedi in particolare: Required Equity Premium (REP) [Disponibile presso SSRN:  &lt;a href="http://ssrn.com/abstract=1473225"&gt;http://ssrn.com/abstract=1473225&lt;/a&gt;];  Fernandez, Pablo, Aguirreamalloa, Javier and Avendaño, Luis Corres, Market Risk Premium Used in 56 Countries in 2011: A Survey with 6,014 Answers (April 25, 2011) [Disponibile presso SSRN:  &lt;a href="http://ssrn.com/abstract=1822182"&gt;http://ssrn.com/abstract=1822182&lt;/a&gt;]; Fernandez, Pablo, Aguirreamalloa, Javier and Avendaño, Luis Corres, The Equity Premium in Spain: Survey 2011 (in Spanish) (April 25, 2011) [Disponibile presso SSRN:  &lt;a href="http://ssrn.com/abstract=1822422"&gt;http://ssrn.com/abstract=1822422&lt;/a&gt;]. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;FIX-THE-BUG-IN-CAPM MODEL&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Definizioni utili di &lt;strong&gt;tasso di interesse, saggio di profitto e premio per il rischio&lt;/strong&gt;. In situazione di equilibrio - cioe' nella situazione di carattere economico in cui e' indifferente mantenere o convertire la moneta (con funzione di riserva di valore) in mezzi meno liquidi - e' sempre preferibile mantenere la moneta, per le diverse funzioni che essa svolge: misura del valore, mezzo di scambio e riserva di valore. La moneta quindi convertita in mezzi meno liquidi, tende naturalmente a riconvertirsi in moneta in quanto gli altri mezzi non consentono di svolgere agevolmente tutte le funzioni intrinseche alla moneta. L'&lt;strong&gt;investimento finanziario&lt;/strong&gt; e' la conversione (a tempo determinato) della moneta in mezzi meno liquidi non produttivi. L'&lt;strong&gt;investimento produttivo&lt;/strong&gt; e' la conversione (a tempo indeterminato) della moneta in mezzi meno liquidi utilizzati per la produzione di beni e servizi. Il differenziale di rendimento tra l'investimento finanziario e l'investimento produttivo e' dato dal &lt;strong&gt;&lt;em&gt;saggio di profitto&lt;/em&gt; = (rendimento dell'investimento produttivo) - (rendimento dell'investimento finanziario)&lt;/strong&gt;, e puo' essere anche considerato come la remunerazione della rinuncia al diritto della riconversione in moneta dell'investimento, diritto (alla restituzione della moneta) che viene invece mantenuto in caso di investimento finanziario. Il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;tasso di interesse&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; rappresenta la remunerazione del costo opportunita' ossia della rinuncia a mantenere moneta in favore di mezzi meno liquidi &lt;strong&gt;privi di rischio&lt;/strong&gt;, pertanto il tasso di interesse e' un'entita' puramente matematica, non reale, dato che non esistono in natura mezzi meno liquidi della moneta, privi del rischio di fallire in futuro la riconversione, dai mezzi meno liquidi alla quantita' di moneta iniziale, oltre alla remunerazione della sua rinuncia (del costo opportunita'). Il rischio non si puo' eliminare in quanto connesso con l'impossibilita' fisica di avere certezze sul futuro. Il tasso di interesse si puo' ottenere sottraendo dalla "curva dei tassi" degli investimenti finanziari (es. titoli di stato) determinata dagli attori del mercato, il premio per il rischio: (curva dei tassi) - (premio per il rischio) = tasso di interesse.  Il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;premio per il rischio&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; rappresenta la remunerazione dei rischi canonizzati: &lt;strong&gt;rischio politico o rischio paese, rischio di controparte, rischio di liquidita', rischio di cambio, rischio finanziario e rischio di settore o di &lt;em&gt;business&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. A questi rischi canonizzati dovra' essere aggiunto un ulteriore rischio che non e' stato ad oggi canonizzato e che servirebbe anche per eliminare la distorsione della convenzione della matematica finanziaria, e cioe' che il tasso di interesse (i) e' una variabile che dipende dal tempo (t) ma e' indipendente dal capitale (C), mentre in realta' (i) dipende sia da (t) che da (C). In fatti, secondo tale convenzione, oggi capita che l'investitore nel bene X percepisce il medesimo tasso di interesse sia che investa 1000 sia che investa 100.000.000.000=. Questa e' una distorsione che puo' essere eliminata aggiungendo ai rischi canonizzati il rischio per l'ammontare del capitale investito (cioe' un &lt;strong&gt;&lt;em&gt;invested capital-size risk&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;) per cui piu' e' grande l'ammontare del capitale investito piu' e' rischioso riconventirlo in moneta.  &lt;br /&gt;Ad esempio, poniamo di avere al 1 giugno 2011, Eur 100 liquidi e di prendere in considerazione l'opportunita' di convertire la somma in titoli di stato per 1 anno (investimento finanziario). Dato che l'investimento e' di tipo finanziario tralasciamo ogni valutazione inerente al saggio di profitto. Ipotesi A) Poniamo che il tasso di deprezzamento della moneta (inflazione o deflazione) sia pari al 2,6% annuo. Poniamo che il rendimento annuo netto del titolo di stato sia del 1,75%, rendimento che ingloba il tasso di interesse, inteso come remunerazione del costo opportunita' della conversione della moneta, piu' il premio per rischio; trattandosi di un investimento finanziario il rendimento annuo non comprende il saggio di profitto che si puo' ottenere solo investendo in modo produttivo (senza diritto alla riconversione della moneta). 1. Se non convertiamo gli Eur 100 in titoli di stato, a fine annuo avremo (senza rischi) moneta equivalente a Eur (100 - 2,6%)= Eur 97,40; 2. se investiamo nel titolo di stato a fine anno avremo (con dei rischi) moneta equivalente a Eur (100 + 1,75% - 2,6%)= Eur 99,15. Ipotesi B) Poniamo adesso al posto  dell'inflazione al 2,6%, una deflazione del -0,9% ed un rendimento del titolo all'1%; nel caso 1) dopo un anno avremmo equivalenti Eur (100 + 0,9%)= Eur 100,9 senza rischi; nel caso 2) dopo un anno avremmo equivalenti Eur (100 + 0,5% + 0,9%)= Eur 101,4 assumendo dei rischi. Il differenziale di rendimento tra il caso 1) e 2) delle ipotesi A) e B) sono rispettivamente 1,75% e 0,5%. Le valutazioni si complicano se si introducono investimenti produttivi e valute diverse. Pare comunque piu' credibile e verosimile che la scelta se fare o meno l'investimento sara' dettata dal &lt;em&gt;trade-off&lt;/em&gt; rischio-rendimento al tempo della scelta, e cioe' dalla risposta alla domanda: "in ragione del rendimento netto che mi viene oggi offerto o prospettato (nell'esempio: 1,75% o 0,5%), mi conviene o meno convertire la moneta in mezzi meno liquidi, assumendomi il rischio di non poterla riavere nel tempo e nelle quantita' oggi prestabilite?" Piuttosto che da valutazioni sulle aspettative future difficili da rappresentare. [Cfr. strategia PIMCO sul debito governativo:  &lt;a href="http://www.bloomberg.com/news/2011-03-09/gross-drops-government-debt-from-pimco-s-flagship-fund-zero-hedge-reports.html"&gt;http://www.bloomberg.com/news/2011-03-09/gross-drops-government-debt-from-pimco-s-flagship-fund-zero-hedge-reports.html&lt;/a&gt;]. Questo modello - che potremmo chiamare "FIX-THE-BUG-IN-CAPM MODEL" - appare molto piu' realistico del Capital Asset Pricing Model - CAPM, in quanto ammette che nel mondo reale il tasso di interesse senza rischio (&lt;em&gt;risk-free rate&lt;/em&gt;) semplicemente non esiste, mentre il CAPM assume esistere il tasso di interesse privo di rischio, nel caso in cui l'investimento sia privo di volatilita' (BETA=1), cosa che ovviamente - sia nella teoria che nella pratica - non e' vera! Per un'analisi del CAPM cfr. Womack, Kent L. and Zhang, Ying, Understanding Risk and Return, the CAPM, and the Fama-French Three-Factor Model. Tuck Case No. 03-111. [Disponibile presso SSRN:  &lt;a href="http://ssrn.com/abstract=481881"&gt;http://ssrn.com/abstract=481881&lt;/a&gt;].&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(6) A.Saunders, M.M.Cornett, M.Anolli, Ed. McGraw-Hill (2004)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(7) Cfr. Art. 11, Testo Unico Bancario (TUB), D.Lgs. 385/1993, attualmente in vigore. La &lt;strong&gt;riserva della raccolta del risparmio tra il pubblico in favore delle banche&lt;/strong&gt; e' stata introdotta nell'ordinamento italiano con la legge bancaria del 1936 (cfr. Art. 1, R.D.L. 375/1936). Secondo tale legge la raccolta del risparmio tra il pubblico e l'esercizio del credito erano qualificate funzioni di pubblico interesse, mentre oggi - secondo l'odierno testo unico bancario - tali attivita' sono qualificate come attivita' d'impresa "riservate". La legge bancaria del 1936 fu elaborata durante il fascismo e preparata dalla Corporazione della Previdenza e del Credito. Il duce approvo' un primo schema di decreto legge il 3 marzo 1935. Prima del 1926, l'esercizio dell'attivita' bancaria, ed in generale l'esercizio di attivita' economiche, era libero ed il legislatore si preoccupava solo di regolamentare l'emissione della moneta cartacea, e cio' in seguito allo scandalo della Banca romana, la costituzione della Banca D'Italia (cfr. Legge 10 agosto 1893 n.449) con la fusione della Banca nazionale del Regno d'Italia, la Banca nazionale toscana e la Banca toscana di credito, in grave stato di decozione dopo la crisi del 1893, con denuncia di gravi scandali nella conduzione interna della Banca nazionale e nei rapporti col governo. Dal 1926 sino al 1936, all'alba dell'autarchia, i principi del liberismo economico iniziarono a trovare le prime eccezioni, per cui furono dettate particolari discipline per il settore del credito fondiario e del credito agrario. La riserva corporativa dell'attivita' di raccolta del risparmio tra il pubblico in favore delle banche, si e' perpetrata anche nell'attuale normativa nonostante essa non sia piu' qualificata dal legislatore come funzione di pubblico interesse e nonostante l'art. 47, della Costituzione proponga una visione cooperativa (e non corporativa o fascista) dell'esercizio del credito. Non da ultimo bisogna anche evidenziare che il sistema (economico) bancario di stampo corporativo ed autoreferenziale a tutt'oggi vigente - con banche universali sorrette da antistorici privilegi ed inquitanti conflitti di interesse e con banche centrali che fanno politica economica, e non solo monetaria, senza un controllo democratico - non solo risulta privo di utilita' sociale (anche a causa del modello di gestione del rischio di credito c.d. &lt;em&gt;originate to distribute model&lt;/em&gt;), ma addirittura puo' essere gravemente dannoso per la sicurezza, la liberta' e la dignita' sociale, come la recente crisi dei mutui &lt;em&gt;sub-prime&lt;/em&gt; ha dimostrato! L'abolizione della riserva della raccolta del risparmio in favore delle banche e' indispensabile per ristabilire i principi di cooperazione, utilita' sociale, sicurezza e dignita' umana sanciti dall'art. 41 della Costituzione, validi anche per settore del credito, dopo che la riforma del Testo Unico Bancario ha definitivamente sancito che la banca e' impresa e non piu' funzione di pubblico interesse. Lo Stato ha il dovere di incoraggiare e tutelare il risparmio oltre che disciplinare, coordinare e controllare l'esercizio del credito in termini piu' rispettosi delle liberta' di iniziativa economica ed utilita' sociale di quanto non abbia fatto sino ad ora, affrancandosi da modelli corporativi, anacronistici ed autoreferenziali di legiferazione nel settore del credito. Pessimi esempi recentissimi di legiferazione corporativa ed illiberale sono gli ultimi interventi sul T.u.f. e sul T.u.b. per i consulenti finanziari, mediatori credizi e per gli agenti in attivita' finanziaria, tendenti piu' a creare barriere all'entrata per oligopoli nel settore del credito e del risparmio, piuttosto che effettivi vantaggi per i consumatori. Queste metodologie di legiferazione sono nate in periodi storici in cui vigevano principi autarchici, illiberali ed antidemocratici di conduzione dell'economia, nettamente in contrasto con i principi di uguaglianza, liberta' e cooperazione delle moderne democrazie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(8) DPR 12/12/2006, Statuto della Banca D'Italia, Art.1&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(9) A fronte di questo compito assegnato dallo stato alla banca centrale, quest'ultima ottiene un reddito che e' definito "signoraggio" [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.bancaditalia.it/bancomonete/signoraggio"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.bancaditalia.it/bancomonete/signoraggio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(10) Ad esempio, la BCE si propone di mantenere su livelli inferiori, ma prossimi al 2% l'aumento dei prezzi. Trattato che istituisce l'Unione Europea, Art. 105 [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.bancaditalia.it/banca_mercati/polmon/obiettivi"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.bancaditalia.it/banca_mercati/polmon/obiettivi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;] &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(11) I controlli di vigilanza si basano sulla raccolta e sull'esame di documenti e di dati statistici e contabili che i soggetti vigilati inviano alla Banca D'Italia, e sulle ispezioni che consistono in verifiche condotte dai dipendenti della Banca D'Italia presso le banche e gli altri intermediari finanziari. [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.bancaditalia.it/vigilanza"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.bancaditalia.it/vigilanza&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(12) Testo Unico Bancario (TUB), D.Lgs. 383/1993, Art. 5.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(13) La teoria dell'asimmetria informativa trova in George Akerlof uno dei padri fondatori. Per spiegare la teoria egli fa' riferimento al mercato delle auto usate. [&lt;a href="http://emlab.berkeley.edu/users/akerlof/"&gt;http://emlab.berkeley.edu/users/akerlof/&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(14) In Italia, D.Lgs. 659/1996, Fondo Interbancartio di Tutela dei Depositi [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fitd.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.fitd.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;] - Negli Usa, &lt;em&gt;Federal Deposit Insurance Corporation&lt;/em&gt; [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fdic.gov/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.fdic.gov/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(15) C.A.Ciampi, Il Credito di ultima istanza, Milano 21/02/1992 [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.carloazegliociampi.it/71?resource_1681=12202"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.carloazegliociampi.it/71?resource_1681=12202&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(16) ivi, cap. 1, nota n. 8 &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(17) v. moltiplicatore monetario, Wikipedia [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moltiplicatore_monetario"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Moltiplicatore_monetario&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;]. In epoca medioevale (1128 - 1312), l'Ordine dei &lt;em&gt;Milites Templi Salomonis&lt;/em&gt; fu indubbiamente la prima organizzazione globalizzata a beneficiare del moltiplicatore monetario (croce e delizia di questi primi "&lt;em&gt;impopolari banchieri&lt;/em&gt;") [cfr. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cavalieri_templari"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Cavalieri_templari&lt;/a&gt; oppure &lt;a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Ordre_du_Temple"&gt;http://fr.wikipedia.org/wiki/Ordre_du_Temple&lt;/a&gt;]. La storia attesta l'abilita' dei templari nella gestione finanziaria. Grazie a lasciti, donazioni ed altre liberalita' i Cavalieri del Tempio divennero presto facoltosi proprietari di terre e patrimoni. I continui viaggi in Terrasanta, le franchigie di cui godevano per la diretta dipendenza dal papa, avevano fatto si che la loro flotta diventasse la piu' veloce e sicura del Mediterraneo. I templari dietro compenso organizzavano il trasporto dei pellegrini e dei loro beni in Terrasanta. Molti potenti dell'epoca, vista l'affidabilita' acquisita dall'Ordine, gli affidarono sia la gestione che la custodia nelle loro fortezze di tesori ragguardevoli. Per allievare i pellegrini durante il viaggio in Terrasanta dal peso delle monete d'oro, o per agevolare i mercanti che durante i viaggi temevano assalti di briganti o altri rischi, inventarono le "lettere di credito" o "lettere di cambio" (la moderna moneta bancaria: gli assegni). Il pellegrino in partenza - anziche' viaggiare per l'Europa con pesanti e pericolosi fardelli - depositava le monete presso l'Ordine dietro il rilascio di una ricevuta che esibiva al suo arrivo in Terrasanta per ritirare il corrispondente controvalore di monete d'oro o d'argento presso un'altra fortezza dell'Ordine. In sostanza, la leggera e disprezzata carta (da poco aveva sostituito la pergamena) circolava al posto del pesante e pericoloso metallo. [Cfr. &lt;a href="http://www.templaricavalieri.it/storia.htm"&gt;http://www.templaricavalieri.it/storia.htm&lt;/a&gt;]. Col tempo i templari si accorsero che solo una parte dei valori depositati presso di loro veniva materialmente riscossa. Ciò accadeva perche' i creditori - per comodita' e per l'affidabilita' acquisita dall'Ordine nell'onorare la restituzione dei depositi - accettavano in pagamento le ricevute di deposito al posto delle monete d'oro. Nacque cosi' il proto-tipo della carta moneta. Non solo, i templari iniziarono a prestare dietro compenso (interesse), oltre al patrimonio dell'Ordine, anche quella parte di monete d'oro depositata dai terzi che giaceva improduttiva nelle loro fortezze. Cosi' ad esempio, nel Regno di Francia di Filippo IV detto il bello, circolavano come mezzi di pagamento oltre alle monete d'oro e d'argento coniate dalla Zecca del Regno, anche le "lettere di credito" emesse dall'Ordine, il cui controvalore complessivo pero' non corrrispondeva interamente alle monete metalliche depositate nelle loro fortezze, ma solo ad una frazione di esse. [Cfr. &lt;a href="http://www.ricerchetemplari.it/l'economia.htm"&gt;http://www.ricerchetemplari.it/l'economia.htm&lt;/a&gt;]. Non per nulla i templari quando furono condannati al rogo, furono accusati (oltre che di eresia, di sodomia e di praticare irregolari indulgenze) di arricchire l'Ordine in modo illecito e di necromanzia, ossia di praticare lo spiritismo, perche' sarebbero stati capaci di trasmutare i metalli in oro. Con gli occhi di oggi pare chiaro che questa capacita' di creare l'oro non fu frutto dell'alchimia, ma della "magia" del moltiplicatore monetario! E fu forse l'inflazione e non l'eresia a decretare la fine dei Cavalieri del Tempio! "&lt;em&gt;Nel 1306, in occasione d'una svalutazione della moneta, insorgono gli artigiani parigini, e Filippo il bello sopprime temporaneamente tutte le corporazioni&lt;/em&gt;" (cfr. J.Le Goeff, 1967, Feltrinelli, Milano).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(18) L'attivita di impresa bancaria, cosi' come strutturata nelle banche universali - con modelli di &lt;em&gt;business&lt;/em&gt; che scaricano all'esterno il rischio di credito, con rilavanza economica tale da impedire di essere lasciate fallire, cosi' da costringere i governi ad intervenire con ingenti risorse pubbliche per ripianare le loro perdite e preservare il risparmio privato - difficilmente si puo' collocare, in Italia, nell'alveo dell'art. 41, della Costituzione, che stabilisce che &lt;em&gt;l'iniziativa economica privata ... non puo' svolgersi in contrasto con l'utilita' sociale.&lt;/em&gt; Sicche', viste le gravissime implicazioni che comporta il fallimento di una banca universale, la sua attivita' economica privata si pone in contrasto con il dettato costituzionale e la legge dovrebbe vietare (limite negativo) che si formassero conglomerati bancari tali da costituire un reale pericolo per le finanze pubbliche e per il risparmio dei cittadini. La legge dovrebbe invece indirizzare e coordinare l'attivita' bancaria privata in modo tale da perseguire fini sociali, senza rischiare l'impoverimento della nazione. In questo contesto, la riserva (per qualsiasi ammontare anche minimo) della raccolta del risparmio tra il pubblico in favore delle banche, prevista dall'art. 11, D.Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario - T.U.B.), se un tempo era tesa a costituire un oligopolio dell'impresa bancaria nel settore del credito per rafforzarla, oggi appare anacronistica e - dati gli enormi progressi tecnici e tecnologici per il controllo della moneta - del tutto ingiustifica oltre che pericolosa per la liberta' e la democrazia. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3185715206393765529-9092571437065955343?l=crisi-subprime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/feeds/9092571437065955343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/2009/05/la-crisi-ed-il-modello-del-capitalismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3185715206393765529/posts/default/9092571437065955343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3185715206393765529/posts/default/9092571437065955343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/2009/05/la-crisi-ed-il-modello-del-capitalismo.html' title='Cap. 2 - La crisi ed il modello del capitalismo'/><author><name>Movimento per Liberalizzazione Mercato del Credito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3185715206393765529.post-4757634055273914243</id><published>2009-05-26T07:29:00.000-07:00</published><updated>2010-06-14T01:19:34.306-07:00</updated><title type='text'>Cap. 1 - All'origine della crisi</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alan Geenspan (&lt;em&gt;ex&lt;/em&gt; governatore della banca centrale statunitense) lo afferma chiaramente&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(1)&lt;/span&gt; : "... e' stata l'eccessiva cartolarizzazione dei mutui &lt;em&gt;sub-prime&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(2)&lt;/span&gt; a dare il via all'attuale crisi di solvibilita' (delle banche, n.d.r.)." Olivier Blanchard (capo economista del Fondo Monetario Internazionale) precisa &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(1)&lt;/span&gt; "... la crisi ... non e' stata innescata dagli squilibri globali."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il sistema bancario - ragionando nell'ottica strategica di breve periodo, per ottenere una remunerazione sempre maggiore del capitale investito attraverso l'utilizzo di un'accresciuta leva finanziaria&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(3)&lt;/span&gt; - ha attuato con le cartolarizzazioni un modello di &lt;em&gt;business&lt;/em&gt; che gli ha permesso di perseguire in ultima analisi due risultati, in concreta antitesi con il concetto stesso di banca:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;trasferire il rischio di credito&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(4)&lt;/span&gt; dalla banca ai risparmiatori;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;anticipare gli utili futuri&lt;/strong&gt; incorporati nei contratti di mutuo&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(5)&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Le banche hanno chiamato questo modello di &lt;em&gt;business "originate-to-distribute-model".&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(6) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il sistema bancario, utilizzando veicoli fuori bilancio&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(7)&lt;/span&gt;, ha cosi' creato un sistema bancario ombra fuori controllo, allo scopo di accelerare la propria crescita economica, il fatturato e gli utili societari&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(8)&lt;/span&gt; a scapito di una sana e prudente gestione, degli interessi dei risparmiatori, del sistema economico e della collettivita'.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il fallimento di questo sistema bancario - in parte occulto - originato dalla crisi dei mutui &lt;em&gt;sub-prime&lt;/em&gt;, sulla base delle stime fatte dal Fondo Monetario Internazionale,&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;tra perdite e svalutazioni degli attivi di bilancio delle banche costera' $ 4,1 trillioni&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(9).&lt;/span&gt; Una voragine pari al salario netto medio annuo di circa 200.000.000 di italiani&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(10)&lt;/span&gt;. L&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;a cifra colossale pesera' numerosi anni sui bilanci delle famiglie, delle imprese e sulle sorti dell'economia mondiale in genere. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L'estrema gravita' della situazione ha obbligato i governi del G20 ad intervenire prontamente in soccorso del sistema bancario mondiale per coprire le sue enormi perdite, attingendo alle risorse del debito pubblico, evitare il tracollo e stabilizzare cosi' il sistema finanziario internazionale nel suo complesso&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(11)&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Sulla base di autorevoli stime economiche&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(12)&lt;/span&gt;, la crisi finanziaria procurera' perdite, in termini di prodotto interno lordo (PIL), pari $ 4,7 trillioni negli anni 2008-2015. Essa inoltre ha prodotto una perdita della capitalizzazione di borsa dei corsi azionari, nel periodo dal luglio 2007 all'ottobre 2008, pari a $ 26,4 trillioni!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Questi sono gli effetti della crisi finanziaria dei mutui &lt;em&gt;sub-prime&lt;/em&gt; che si dovranno lenire. I decisori, burocrati, giuristi ed economisti moderni dovranno invece trovare una risposta plausibile al fatto che sino a ieri gli enormi utili delle banche private sono rimasti privati, mentre oggi le perdite di quegli stessi soggetti privati vengono socializzate&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(13)&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;---&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(1)&lt;em&gt; Alan Greenspan, Il Sole 24Ore, 14 maggio 2009, Dossier "Lezioni per il futuro". Olivier Blanchard, Il Sole 24Ore, 21 giugno 2009. Interventi tradotti&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt; da Fabio Galimberti.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(2) &lt;em&gt;J.Kiff, P.Mills, IMF Working Paper, WP/07/188 [&lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2007/wp07188.pdf"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2007/wp07188.pdf&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;]&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(3)&lt;em&gt; Senato, 6^Finanze e Tesoro, XVI Leg., Indagini Conoscitive, 33^ seduta 21.10.08, Crisi Finanziaria, Audizione della Banca D'Italia [&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/stenografici/16/comm06/6a-20081021-IC-0079.pdf"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/stenografici/16/comm06/6a-20081021-IC-0079.pdf&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;]&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(4) M.Badendo, B.Brunella, Credit Risk Transfer Practices in U.S. Commercial Banks, SSRN [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://ssrn.com/abstract=1343627"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://ssrn.com/abstract=1343627&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;(5) v. Tecnica dello sconto dei flussi di cassa, (&lt;em&gt;discounted cash flow&lt;/em&gt;) [&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Discounted_cash_flow"&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Discounted_cash_flow&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;(6)&lt;/em&gt; Il modello si e' storicamente affermato negli USA, per iniziativa governativa. Negli anni trenta furono istituite agenzie federali il cui compito era quello di acquistare mutui e prestiti dalle banche finanziando questi acquisti mediante emissione di obbligazioni. L'obiettivo era quello di favorire l'acquisto di abitazioni da parte delle famiglie meno abbienti. Nel 1938 furono istituite l'agenzia &lt;em&gt;Fannie Mae&lt;/em&gt; e successivamente nel 1970 l'agenzia &lt;em&gt;Freddie Mac&lt;/em&gt;. Entrambe le agenzie dopo essere state privatizzate sono tornate recentemente sotto il controllo federale a causa delle difficolta' finanziarie innescate dalla crisi dei mutui sub-prime. A fine 2007 i titoli in circolazione legati ad operazioni di cartolarizzazione ($ 13 trilioni) rappresentavano il 42% del totale dei titoli obbligazionari in essere negli USA ed il 63% delle emissioni nell'anno. In un paese come gli USA, con bassissima propensione al risparmio delle famiglie, le cartolarizzazioni sono state la prima fonte di approvigionamento monetario del sistema bancario. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;(7)&lt;/em&gt; v. SIV [&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Structured_investment_vehicles"&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Structured_investment_vehicles&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(8) Bill Gross, Founder and Cio of Pimco, CNN.Money [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://money.cnn.com/2007/11/27/news/newsmakers/gross_banking.fortune/index.htm"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://money.cnn.com/2007/11/27/news/newsmakers/gross_banking.fortune/index.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(9) IMF, Global Financial Stability Report, April 2009, Executive Summary [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/GFSR/index.htm"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.imf.org/external/pubs/ft/GFSR/index.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(10) Dati OCSE: salario netto $ 21.374, Taxing Wages 2007/2008: 2008 Edition, OECD 2008 &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(11) G20, Summit di Londra, 2 aprile 2009, Comunicato Finale [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.londonsummit.gov.uk/resources/en/PDF/final-communique"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.londonsummit.gov.uk/resources/en/PDF/final-communique&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;(12) Olivier Blanchard, IMF Working Paper, WP/09/80 [&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2009/wp0980.pdf"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2009/wp0980.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;(13) I Governi EU hanno gia' approvato $5,3 trillioni di sovvenzioni per supportare il sistema bancario. Una cifra superiore ai PIL della Germania e dell'Italia messi insieme. (Cfr. Meera Louis, Bruxelles, 12/06/2009, Bloomberg.com). [&lt;a href="http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&amp;amp;sid=aI.TvvSBYXBM"&gt;http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&amp;amp;sid=aI.TvvSBYXBM&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;br /&gt;var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www.");&lt;br /&gt;document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));&lt;br /&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;br /&gt;try {&lt;br /&gt;var pageTracker = _gat._getTracker("UA-");&lt;br /&gt;pageTracker._trackPageview();&lt;br /&gt;} catch(err) {}&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3185715206393765529-4757634055273914243?l=crisi-subprime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/feeds/4757634055273914243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/2009/05/allorigine-della-crisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3185715206393765529/posts/default/4757634055273914243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3185715206393765529/posts/default/4757634055273914243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crisi-subprime.blogspot.com/2009/05/allorigine-della-crisi.html' title='Cap. 1 - All&apos;origine della crisi'/><author><name>Movimento per Liberalizzazione Mercato del Credito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
